Disponibile per Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One e PC (noi abbiamo avuto modo di testare queste due ultime senza trovare differenze particolari da evidenziare), Helheim Hassle è la nuova produzione del team Perfectly Paranormal e come il precedente Manual Samuel, siamo di fronte ad un prodotto decisamente bizzarro e ricco di humour.
Cominciamo a fare la conoscenza con il nostro particolarissimo alter ego digitale: Bjørn è un vichingo pacifista che detesta l’idea di morire e finire nel Valhalla, cosa che accadrà ovviamente dopo i primissimi minuti di gioco. Quando Bjørn viene resuscitato per aiutare il misterioso Pesto, potrà usare il suo corpo sfruttando la capacità di staccarsi e combinare gli arti, per risolvere alcuni rompicapi impegnativi ed esplorare una serie di livelli complessi per recuperare un determinato oggetto magico che dovrebbe garantirgli la possibilità di arrivare l’agognato Helheim, il regno dei morti della mitologia scandinava.
Helheim Hassle di fondo è un action puzzle platform in due dimensioni con l’originalità di un protagonista davvero fuori dagli schemi come spiegato in apertura e che dovrà sfruttare le sue caratteristiche uniche per risolvere i 90 rompicapo che lo dividono dalla conclusione della sua avventura. Dunque non vi meravigliate se ad esempio nel primo enigma che dovrà affrontare Bjørn, vedremo la sua testa entrare in un cunicolo mentre il suo corpo menomato vagherà in un’altra direzione per avere la meglio sull’ostacolo da superare.
Il tutto è condito da una comicità veramente “out of mind” e capace di strappare più di una risata grazie a 3.700 linee di dialoghi doppiate da 24 attori professionisti. C’è purtroppo soltanto un problema per chi non ha una buona conoscenza dell’inglese: Helheim Hassle non è stato infatti localizzato in alcun modo in italiano e questo ovviamente potrebbe precludere ad alcuni la comprensione di trama e soprattutto della comicità del titolo.

Helheim Hassle ha una durata adeguata per un titolo proposto al day one a 16.79 euro. Oltretutto la presenza di collezionabili indispensabili per finire il gioco al 100% può aumentare notevolmente le ore di gioco da passare in compagnia del nostro amico vichingo... smontabile!
Sotto il profilo visivo, un gioco in 2D per forza di cose non surriscalda in alcun modo le schede grafiche di PC e console: Helheim Hassle esteticamente però è davvero riuscitissimo con uno stile da cartoon adulto che non ha troppo da invidiare a produzioni televisive d’oltre oceano.

IN CONCLUSIONE
Helheim Hassle è stato davvero una bella sorpresa. Un prodotto “indie” fino al midollo ma capace di conquistarci per la sua spiccata personalità sia estetica che ludica. Peccato soltanto per la totale mancanza di localizzazione del gioco in italiano e che potrebbe precludere ad alcuni la comprensione delle innumerevoli gag davvero spassose che arricchiscono particolarmente l’esperienza interattiva proposta. Se poi volete provarlo di persona, è disponibile una demo con cui farvi direttamente un’idea di quanto vi aspetta nel gioco completo.
VOTO: 8
