Negli ultimi anni il panorama videoludico indipendente ha riportato in auge un genere che in passato aveva fatto disperare più di una generazione di giocatori: i platform punitivi. Esperienze come Getting Over It o Jump King hanno dimostrato che, al di là delle grafiche spettacolari o delle trame complesse, a volte è sufficiente una sfida apparentemente impossibile per catturare l’attenzione e tenere incollati allo schermo. In questa tradizione si inserisce Hellstuck: Rage With Your Friends, sviluppato da Terror Dog Studio, che dopo aver debuttato su PC e Nintendo Switch approda ora anche su Xbox.

La premessa è semplice quanto crudele. Ci ritroviamo nelle profondità dell’Inferno, con l’obiettivo di scalare i nove cerchi fino a guadagnarci la salvezza. Il gameplay si riduce a due comandi essenziali, movimento laterale e salto, ma ogni azione deve essere eseguita con estrema precisione. Un errore di valutazione, anche minimo, può significare una caduta rovinosa che ci costringe a rifare intere sezioni già completate. Questo meccanismo, che è il cuore stesso di Hellstuck, alterna momenti di esaltazione quando si supera un ostacolo a interminabili sessioni di frustrazione quando si perde tutto con un singolo sbaglio.

La modalità Hardcore porta questo concetto all’estremo, eliminando qualsiasi checkpoint e imponendo di ripartire da capo a ogni caduta. È la quintessenza del platform punitivo, pensata per una nicchia ristretta di giocatori che trovano piacere proprio nel rischio costante e nella tensione di un progresso mai garantito. Per chi invece preferisce un approccio meno spietato, la modalità standard rimane comunque molto impegnativa, ma offre margini di apprendimento più tollerabili. Accanto alla componente in solitaria, il gioco propone anche un’opzione in split screen locale per due giocatori. Non esiste però alcuna modalità online, scelta che limita la possibilità di condividere l’esperienza con amici a distanza e che risulta un po’ anacronistica rispetto alle abitudini odierne.

Sul piano estetico, Hellstuck non cerca di stupire con effetti speciali ma punta a una pixel art cupa, perfettamente coerente con l’ambientazione infernale. I fondali neri e rossi, i piccoli dettagli grafici e l’animazione dei personaggi contribuiscono a costruire un’atmosfera opprimente, che rispecchia bene il senso di sfida e punizione costante. La colonna sonora accompagna senza sovrastare, alternando momenti più intensi ad altri silenziosi che aumentano la tensione durante i salti più delicati. È uno stile volutamente minimale, ma capace di trasmettere carattere e coerenza.

Hellstuck

Quello che convince davvero è la sensazione di progressione. Superare un cerchio dell’Inferno dopo l’altro regala una soddisfazione sincera, perché ogni passo avanti è frutto di pazienza, precisione e apprendimento. Si percepisce chiaramente come il gioco spinga a migliorare le proprie abilità, premiando chi non si arrende. Dall’altro lato, la ripetitività è un limite evidente. La formula basata esclusivamente su salti e movimenti laterali non introduce variazioni significative nel corso dell’avventura. Dopo alcune ore, la mancanza di nuove meccaniche può ridurre l’entusiasmo e trasformare la perseveranza in stanchezza.

Dal punto di vista tecnico, la versione Xbox si comporta senza problemi. La fluidità è stabile, i caricamenti sono rapidi e i comandi rispondono bene, fattore cruciale in un titolo che si gioca tutto sulla precisione. La grafica in pixel art regge bene anche sugli schermi di grandi dimensioni, mentre il controller Xbox restituisce un buon feeling durante i salti millimetrici. Anche la modalità locale funziona come ci si aspetta, con uno split screen stabile e privo di cali di prestazioni.

Un aspetto che gioca a favore di Hellstuck è senza dubbio il prezzo. Con soli 9,99 euro sul Microsoft Store, ci troviamo davanti a un’esperienza indie accessibile, che chiede tanto in termini di pazienza ma poco in termini di spesa. È un titolo che non fa sconti al giocatore, ma al tempo stesso non pretende investimenti eccessivi, un dettaglio che lo rende più facile da consigliare a chi è incuriosito dal genere.

Hellstuck

Hellstuck Rage With Your Friends Recensione Xbox – IN CONCLUSIONE

In definitiva, Hellstuck: Rage With Your Friends è un gioco che non cerca di piacere a tutti. È pensato per chi ama le sfide spietate, per chi trova soddisfazione nonostante la rabbia, per chi non teme di cadere e ricominciare da zero. Con un po’ più di varietà nelle meccaniche e un supporto online avrebbe potuto ambire a qualcosa in più, ma rimane comunque un’esperienza coerente e sincera. Noi gli assegniamo un 6.5 su 10, un voto che riconosce i suoi meriti e al tempo stesso i suoi limiti, collocandolo come una proposta valida per chi cerca una sfida estrema e dal sapore retrò.

VOTO: 6.5