A distanza di un mese dall’uscita di Playstation VR, siamo ancora in debito con voi lettori delle recensioni di tutti i titoli della line-up iniziale per la realtà virtuale firmata da Sony. I titoli erano veramente tanti ma pian pianino state tranquilli che arriveranno tutte le recensioni per PSVR anche perché la nostra community su Facebook di Playstation VR Italia è sempre più numerosa, attenta e giustamente esigente.

Oggi dunque è la volta della versione pensata ad hoc per Playstation VR, di Hustle Kings, la serie dedicata al biliardo che ha debuttato su Playstation 3 per poi approdare su PS4 ed ora nella realtà virtuale ad un prezzo consigliato, sia in digitale che nei negozi, di 19.99 euro.

Il prezzo, se pur ridotto è un aspetto da mettere subito in rilievo in modo negativo visto che la versione PS4 del gioco era free-to-play. Fin qui niente di male, decisione legittima, ma ci ha lasciato del tutto basiti la scelta di mantenere anche la struttura tipica dei FTP con il dover acquisire giocando più HKC (Hustle Kings Currency) possibile per sbloccare vari elementi tra cui alcune modalità vere e proprie di gioco, dopo aver comunque pagato un costo per il titolo in questione.

Anche per quanto riguarda tutto il resto, il videogame è rimasto molto simile alla versione PS4: stesse modalità di gioco, stessa eccellente fisica, stessa buona grafica in elevatissima risoluzione, stessi “campi da gioco”, stesse possibilità di gioco multiplayer sia in locale che online. Ha sicuramente molto più senso il gioco in linea visto che doversi passare ogni volta il visore non è proprio il massimo della comodità.

Che cosa ha dunque in più questa versione VR (di cui trovate tutte le recensioni italiane qui)? Ovviamente la capacità di immersione che regala il caschetto di casa Sony che ci concede anche la possibilità di muovere la testa ed osservare palle e tavolo dalla nostra prospettiva preferita.

Da bocciare senza esitazioni invece il supporto al Move che abbiamo trovato agli esatti antipodi del concetto di user friendly e dopo vani tentativi durati per più di mezz’ora, siamo tornati ad utilizzare il dualshock per avere risultati decisamente migliori e più performanti in fatto di precisione e accuratezza.

IN CONCLUSIONE
Indubbiamente si poteva fare molto ma molto ma molto di più con Hustle Kings VR. Troppi aspetti non sono convincenti a cominciare dalla struttura rimasta in stile free-to-play all’implementazione veramente pessima dei comandi di Playstation Move. Detto tutto questo, se amate alla follia il biliardo e qualche sera fa troppo freddo per uscire e andare al bar a giocare, Playstation VR rende comunque tutto immersivo e l’ottima fisica della serie si ripresenta anche in questo capitolo. La spesa è piuttosto ridotta ma reputiamo che possa garantire un rapporto qualità/prezzo soddisfacenti soltanto agli appassionati che sognano di emulare le gesta di Paul Newman nello Spaccone o Tom Cruise ne Il Colore dei Soldi.

VOTO: 6-

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