Il nuovo Assassin’s Creed ambientato in Cina?

Postato Ago 7 2019 - 11:29am da ITG

Per avere il quadro completo della saga di Assassin’s Creed oramai ci vorrebbe un guida. Nell’arco di 12 anni, Ubisoft dal primo capitolo uscito nel 2007, ha realizzato ben 11 capitoli principali, due spin-off, vari titoli destinati alle piattaforme portatili, un film (piuttosto discutibile nonostante la presenza come protagonista dell’attore Michael Fassbender), fumetti, cortometraggi d’animazione ed anche romanzi.

La saga dell’eterno conflitto tra Assassini e Templari ha viaggiato nel tempo e in molti continenti. Ufficialmente ancora non si sa nulla del prossimo capitolo anche se possiamo fin da ora escludere che possa arrivare nel 2019. Molto probabilmente potrebbe essere il titolo di punta della software house francese per la fine del 2020 oppure addirittura essere rinviato all’anno successivo.

Il prossimo Assassin’s Creed potrebbe infatti essere il primo per Playstation 5, Xbox Scarlett e Google Stadia, anche se è molto facile pronosticare che Ubisoft non tralascerà affatto PC, PS4 ed Xbox One.

Sul periodo storico e sulla location geografica già si fanno varie ipotesi anche se tutte mirano decisamente verso oriente. Le prime indiscrezioni parlavano di un possibile approdo in Giappone, magari nell’epoca dei samurai anche se l’uscita di vari titoli ambientati nello stesso periodo storico hanno in parte affievolito questa possibilità.

E poi negli ultimi giorni è arrivata una dichiarazione bomba da parte di Yves Guillemot, fondatore ed attuale CEO di Ubisoft, che ha esplicitamente dichiarato come avrebbe molto piacere a vedere un Assassin’s Creed ambientato in Cina dopo il primo capitolo dello spin off Chronicles.

Oltre al fascino storico, artistico e cultura del Paese del Dragone, c’è anche un aspetto più pratico: la Cina si sta aprendo sempre di più ai videogiochi ed Ubisoft è stata tra le software più attente a questo mercato tanto che ha già annunciato Rabbids Adventure Party per Nintendo Switch che almeno per il momento, sarà rilasciato soltanto nel colosso asiatico. Per la cronaca il videogmae è basato sul romanzo popolare cinese Journey to the West che ha ispirato altri videogiochi, di tutt’altro genere rispetto ai Rabbids come Enslaved Odyssey to the West.

Dunque un nuovo Assassin’s Creed ambientato in Cina garantirebbe ai fan della saga un nuovo setting di sicuro fascino e dall’altra parte favorirebbe probabilmente le vendite del gioco nel nuovo importantissimo mercato per i videogiochi.

Attualmente ovviamente stiamo basando tutte le nostre considerazione su una “semplice” dichiarazione se pur sia stata fatta dal numero 1 della software house transalpina. Potrebbe anche condurre, più che ad un nuovo capitolo “principale” della saga, ad uno spin-off della serie destinato a Nintendo Switch ad esempio, la console ibrida della grande N che tanto successo sta avendo sul mercato cinese.

Dunque i giochi sono ancora apertissimi per il nuovo Assassin’s Creed e sicuramente da parte della community c’è curiosità nel capire come il team di sviluppo sfrutterà la maggiore potenza delle nuove macchine di Sony e Microsoft (oltre alla costante ed inesorabile evoluzione dei PC) per rendere sempre più coinvolgente ed affascinante l’esperienza di una saga che ha sempre unito un gameplay molto articolato e sempre più complesso soprattutto negli ultimi capitoli, ad una storia incredibilmente affascinante e capace di creare un vero e proprio universo immaginifico straordinario.

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