Indivisible Recensione del titolo già disponibile per Playstation 4, Xbox One (la versione da noi testata) e PC, realizzato dal team di Lab Zero Games, già noto per Skullgirls, in collaborazione con 505 Games. 

Nato da un progetto di crowfunding iniziato addirittura nel 2015, Indivisible è a tutti gli effetti un gioco che mescola elementi tipici di un platform 2D “old school” a quelli di un gioco di ruolo di stampa nipponico con la composizione di un tipico party di personaggi.

Protagonista dell’avventura è Ajna, una ragazza con un grande cuore ma con un carattere forte e dall’indole ribelle. La sua vita viene sconvolta quando la sua città viene attaccata, risvegliando in lei un potere misterioso, l’abilità di assorbire nella sua essenza determinati individui.

Decide così di intraprendere un viaggio per trovare e affrontare il Signore della Guerra che ha distrutto la sua casa, incontrando lungo il percorso vari personaggi di terre lontane che si uniranno a lei, permettendole di scoprire diversi aspetti della sua persona e del mondo in cui vive.

Nell’arco delle 20 ore di gioco necessarie per portare a termine il videogame, come detto si mescolano elementi di generi differenti anche se indubbiamente la componente alla “Metroidvania” è quella maggioritaria. Un gameplay incredibilmente variegato e tecnico che i giocatori della “vecchia scuola” indubbiamente ameranno.

Come detto c’è anche la componente RPG con un party composto da “proiezioni” della stessa Ajna. 4 saranno i personaggi che la ragazza potrà portare con sé da scegliere tra un roster di 20 combattenti caratterizzati in modo divino e che consegnano a Indivisible anche un spessore da beat’em up con tanto di super attacchi incredibilmente spettacolari.

Volendo trovare qualche criticità ad Indivisible, ne possiamo elencare due non particolarmente gravi. La prima riguarda un livello di difficoltà a volte ondivago e non particolarmente coerente ma per qualcuno potrebbe anche non rappresentare un problema. L’altra questione riguarda dei minimi bug tecnici come delle collisioni che a volte non sono proprio perfette.

Torniamo però a lodare senza esitazioni Indivisible per la sua qualità audiovisiva. Straordinario per la qualità delle animazioni, per il livello artistico di personaggi e ambientazioni (tra l’altro incredibilmente variegate con varie fonti di ispirazione da religioni e periodi storci passati) e poi per una colonna sonora semplicemente straordinaria così come la qualità del doppiaggio dei personaggi.

Indivisible Recensione –  IN CONCLUSIONE

Fatta la premessa che Indivisble non è affatto un titolo per tutti ma pensato soprattutto per i giocatori di vecchia data o che comunque amino una impostazione “old school”, la produzione di Lab Zero Game è un concentrato di ottime idee ed un perfetto mix di generi, sostanzialmente di tutti di stampo nipponico, arricchito da una realizzazione audiovisiva esteticamente sublime. Un gioiello davvero da avere nella propria softeca se amate tutte, o quanto meno la maggior parte de le chiare radici da cui ha preso ispirazione Indivisible.

Indivisible Recensione – VOTO 9

[amazon_link asins=’B07YCL5ZSL,B07XKBRLX5′ template=’ProductCarousel’ store=’ital05-21′ marketplace=’IT’ link_id=’f63c2102-a9ba-4fce-9561-46f630d1ac0c’]