Kingdoms and Castles Recensione del videogame approdato su console Xbox dopo la prima release avvenuta alcuni anni fa (il 2017 per l’esattezza) su PC.

La produzione del piccolo team di Lion Shield Studios, è un gioco gestionale ambientato in un tipico regno fantasy medievale, dove ci troviamo al comando come sovrani responsabili delle vite dei nostri cari sudditi. Dopo aver fatto alcune scelte iniziali sul nome del regno e sulla configurazione della mappa, ci possiamo dunque immergere nella realizzazione del nostro sogno di gloria.

Kingdoms and Castles ci offre due approcci distinti all’esperienza di gioco: un rilassante e senza limiti sandbox, permettendoci di costruire e governare senza alcuno stress di bilanci, o una sfida più impegnativa che include minacce come orde barbariche, draghi sputafuoco e rapporti diplomatici con regni vicini. Si nota sia l’assenza di una trama definita, sia di un gameplay che si ispira smaccatamente ai capisaldi del genere gestionale.

Il sistema di gestione delle risorse indispensabile per costruire le varie strutture, è infatti simile, anzi molto simile, a quello di Age of Empire mentre l’interazione con altri regni offre possibilità di alleanze o conflitti, anche se le meccaniche presente non sono particolarmente approfondite.

Il gioco segue un ciclo in cui dobbiamo creare case, produrre cibo, mantenere la felicità dei cittadini e affrontare minacce periodiche come invasioni barbariche e attacchi di draghi. Non vi è alcun sistema di ricerca o evoluzione tecnologica. Questa è la prima spia del fatto poi confermato che il gioco soffre di una carenza di contenuti, rendendo l’esperienza molto simile a sè stessa di sessione in sessione. La mancanza di varietà negli edifici disponibili e negli eventi limita la longevità del divertimento. La presenza dei consiglieri, sebbene ispirata a Civilization, risulta semplificata e talvolta poco precisa.

Dal punto di vista tecnico, il gioco mantiene uno stile basico con blocchi simili ai mattoncini Lego più semplici, creando un mondo amichevole e colorato molto adatto soprattutto per i giocatori più giovani. La traduzione italiana è presente ed è indubbiamente una buona notizia. L’accompagnamento sonoro si può considerare funzionale all’atmosfera che si respira dallo schermo ma non fa di certo gridare al miracolo.

Kingdoms and Castles Recensione – IN CONCLUSIONE
Nonostante il prezzo accessibile (14.99 euro su Microsoft Store), Kingdoms and Castles anche per le console Xbox, si rivela un gestionale entry level consigliato solo a chi vuole un approccio spensierato e semplificato al genere, poiché diventa rapidamente ripetitivo a causa della mancanza di variazioni sul tema sostanziali. La sua grafica e questo approccio “easy” lo rendono però una buona scelta per i gamer più giovani o per chi si avvicina davvero per la prima volta a questo tipo di interazione videoludica.

VOTO: 7