L.A. Noire – La Recensione

Postato Nov 21 2017 - 11:13am da ITG

5 anni di attesa. Questo fu il tempo di realizzazione di L.A. Noire per arrivare su Playstation 3 ed Xbox 360 nel corso della primavera del 2011. La libertà di affrontare il gioco, unito a delle espressioni facciali ancora oggi all’avanguardia furono oltre 6 anni fa, i grandi plus dell’opera firmata dal Team Bondi che purtroppo dopo questa mastodontica produzione per Rockstar Games, cessò la produzione per i troppi debiti accumulati.

A distanza di 6 anni, il publisher di Grand Theft Auto ha deciso di far rivivere quella Los Angeles post seconda guerra mondiale su Playstation 4, Xbox One, Nintendo Switch e con una versione ad hoc in realtà virtuale per HTC Vive. Noi abbiamo avuto modo di provare il titolo su PS4 e Nintendo Switch. Pur con i distinguo del caso che leggerete di seguito, ci è sembrato sovrapporre le nostre impressioni sull’esperienza provata sulle due console e proporvi dunque una recensione unica.

Per chi non avesse mai giocato ad L.A. Noire (qui tutte le recensioni italiane), possiamo dirvi che si tratta di un gioco investigativo, nella sua essenza più simile ad un’avventura con elementi di azione (racing, shooter e combat) più che ad un vero e proprio Free roaming tanto per intenderci. Una serie di casi da risolvere con l’investigazione e gli interrogatori legati sempre di più ad un filo unico. Poi a volte può essere necessario fermare il fuori legge di turno con una scazzottata o un conflitto a fuoco ovviamente.

Proprio gli interrogatori sono uno degli elementi più riusciti del titolo con delle espressioni facciali che ancora oggi si rivelano incredibilmente evolute e capace di esprimere le emozioni dei personaggi virtuali del gioco. Questo conferma come L.A. Noire sia una di quelle esperienze che avvicina incredibilmente i medium di cinema e videogames, avvicinando così le linee di confine delle due esperienze possibili.

Al di là di alcune piccole limature e nuove features come la possibilità di utilizzare il touch screen di Nintendo Switch, L.A. Noire 2017, per semplificare il concetto, propone la stessa esperienza vissuta nella passata generazione di console. Il peso degli anni ovviamente si fa sentire anche per lui, ma la rimasterizzazione ha portato all’aumento di risoluzione, allo sfruttamento dell’HDR (per chi ovviamente ha la TV con questo tipo di tecnologia) ed in generale ad un’opera di miglioramento sicuramente lodevole ma che nasconde soltanto parzialmente la sua natura originaria.

Discorso particolare per Nintendo Switch. Presa come console casalinga, rispetto a PS4 perde un po’ in fatto di risoluzione e pulizia visiva ma in modalità portatile, si rimane veramente basiti dalla qualità del prodotto, forse quanto di meglio visto fino ad oggi, a livello tecnico, su di una console portatile.

Ovunque fruirete di L.A. Noire, potrete godervi una strepitosa colonna sonora dell’epoca semplicemente meravigliosa per chi ama la musica di quegli anni. Straordinaria anche l’interpretazione dei tantissimi dialoghi solamente in inglese supportati dai sottotitoli in italiano.

IN CONCLUSIONE
Un gran bel titolo firmato Rockstar Games torna a distanza di 6 anni sulle console di ultima generazione firmate Microsoft, Sony e Nintendo. Ovviamente il peso degli anni pesa anche su L.A. Noire se pur le espressioni facciali riescono ancora oggi a tenere il passo. Una bella esperienza ancora oggi indubbiamente da consigliare senza esitazione se amate un certo tipo di atmosfere, appunto noire. Se poi si considera Switch una console portatile, si rimane veramente impressionati dal risultato ottenuto.

VOTO: 8.5

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