Layers of Fear Recensione della compilation remake della serie di Bloober Team disponibile esclusivamente su PC, Playstation 5 (la versione da noi testata) ed Xbox Serie X|S.

Forse non tutti sanno che il primo capitolo di LoF nacque come una sorta di omaggio ad una delle opere più di culto nella storia dei videogiochi, P.T. (Playable Teaser) di Hideo Kojima e Guillermo del Toro, la demo inizialmente misteriosa Silent Hills che fu poi tolta dai vari store visto che Konami decise di cancellare quel progetto. Il fatto che ora Bloober Team sia al lavoro sul remake di Silent Hill 2 sembra in un certo senso chiudere il cerchio…

Ora guardatevi la prima ora di gioco che abbiamo registrato su Playstation 5 in 4K e poi torneremo a scrivervi di LoF…

Cerchiamo in primis di comprendere cosa propone questo Layers of Fear “2023” perché così a prima vista si potrebbe pensare che si tratti esclusivamente del remake del primo capitolo ma non è così. A 29,99 euro il Bloober Team vi fa giocare sia al primo che al secondo capitolo della serie. Il primo capitolo porta in dote anche due DLC, di cui uno inedito. Altro elemento inedito è la storia di una scrittrice che si trova da sola dentro un faro e che farà in qualche modo da collante alle storie raccontate nei due capitoli già editi. In questo faro però accadono cose tanto strane e solo con il tempo riusciremo a mettere assieme tutti i pezzi per trovare un spiegazione.

Il primo capitolo di LoF cronologicamente si posiziona all’incirca un secolo fa ovvero negli anni ’20 del Novecento. Qui c’è un pittore mentalmente instabile che deve cercare di fare chiarezza nella sua testa e nella sua casa ed il compito sarà tutt’altro che semplice! Difficile comprendere cosa sia frutto della follia del protagonista e cosa accade davvero magari a causa di qualche oscura presenza paranormale in una trama volutamente non chiara e frammentata per far aumentare il mistero. I due DLC fanno vedere la storia dalla prospettiva di figlia e moglie del pittore e questo secondo punto di vista è del tutto inedito.

Dopo una scrittrice ed un pittore, rimaniamo nel campo delle arti questa volta con un attore che sarà il nostro alter ego nel secondo capitolo del gioco e che lo vedrà esplorare un bellissimo piroscafo dal suggestivo nome: Icarus.

I due capitoli si muovono sostanzialmente sulle stesse coordinate (se pur chi vi sta scrivendo questa recensione abbia decisamente preferito il primo capitolo): siamo infatti di fronte ad un’avventura in prima persona con un po’ di esplorazione e qualche puzzle da risolvere. Ma deve essere chiaro che l’esperienza interattiva proposta è minima ed è nelle emozioni forti che provoca il girovagare tra le stanze il vero punto forte di quanto vivrete.

Emozioni forti che con il nuovo motore grafico, l’Unreal Engine 5 diventano letteralmente sublimi. Il sistema di chiaroscuri per l’illuminazione è tra i più belli visti fino ad oggi in un videogame e dunque l’effetto totale, magari in una stanza buia e con le cuffie, vi farà saltare dalla sedia in più di una occasione. Se avete saltato il video prima, guardatevi come può essere bella la paura, ancora di più con uno schermo a 55 pollici oled

Parlavamo di cuffie nel precedente paragrafo e possiamo dirvi che anche da questo punti di vista, il lavoro svolto è straordinario con una cura nei particolari e dettagli di effetti audio, dialoghi e musiche da lodare senza ombra di dubbio. La localizzazione in italiano è stata fatta con i sottotitoli mentre i dialoghi sono disponibili esclusivamente in inglese.

Layers of Fear Recensione – IN CONCLUSIONE
Layers of Fear “2023” è una compilation remake decisamente riuscita sotto molti aspetti a cominciare dall’appeal visivo che grazie all’Unreal Engine 5 è straordinario soprattutto per quanto riguarda il sistema di illuminazione. Per il resto è un autentico must per gli appassionati di horror di un certo tipo, più raffinato ed elegante rispetto a proposte gore/splatter. 

VOTO: 8.5