LocoCycle Xbox One Recensione

Postato Dic 26 2013 - 1:32pm da ITG

Se avete giocato con Gunstringer su Xbox 360, dovreste sapere che quando si tratta di un videogame firmato Twisted Pixel, i canoni soliti con cui giudicare una produzione sono decisamente poco consoni. Se infatti dovessimo analizzare LocoCycle, esclusiva Xbox One, per la realizzazione tecnica dovremmo subito far scivolare un bel 2 ed anche il gameplay in senso stretto arriverebbe ad una stentatissima sufficienza.

Eppure se avete dato un occhio alla fine di questa recensione, il giudizio complessivo è ben più elevato. Subito dopo questo filmato cercheremo di spiegarvi il perchè…

LocoCycle è un grande omaggio al trash cinematografico e videoludico di ogni età. L’esperienza con il titolo, dopo averlo scaricato dal Marketplace, si apre con un lungo filmato di circa 15 minuti realizzato con attori in carne ed ossa come non si vedevano dagli anni ’90. Interpretazione pari allo zero, qualità del girato pessima ma non si può smettere di guardare il video: è così trash che appassiona!

La storia è quasi peggio visto che una sedicente azienda d’armi ha organizzato un’asta fra vari cattivoni del mondo per vendere le sue produzioni di ultima generazione: una moto ed un chopper arricchiti da un arsenale di armi praticamente infinito. Il progetto però si scontra con un imprevisto. La moto viene colpita da un fulmine e viene portata a riparare da un meccanico ispanico di nome Josè (molto realistico il tutto… vero?).

Mentre Josè la sta riparando, la moto prende “vita” e decide di votarsi alla libertà e all’avventura. Il meccanico rimane impigliato nella moto e verrà coinvolto nell’avventura senza volerlo con tutta l’organizzazione criminale che farà di tutto per fermarli a qualsiasi costo.

Da qui inizia il gioco che, come scritto all’inizio, vanta un realizzazione grafica degna al massimo della prima Xbox più che di Xbox One. Il tutto però, con tocchi di humour assurdi e trovate paradossali, riesce a divertire e spinge chi ama questo tipo di intrattenimento a voler proseguire fino all’agognata conclusione di questo strampalato videogame.

Sotto il profilo ludico, il titolo può ricordare combat racing di altri tempi come Road Blasters, Chase HQ, Road Rash e produzioni simili degli anni 80 e 90, il tutto arricchito da quick time events, combo strampalate e mosse di kung fu realizzate dalla moto stessa (e non stiamo scherzando…).

IN CONCLUSIONE
LocoCycle non è certo il titolo da mostrare agli amici per farli rodere d’invidia per la potenza di Xbox One: la produzione di Twisted Pixel infatti è un raro esempio di produzione videoludica trash che piacerà sicuramente agli amanti di questa particolare tipologia di intrattenimento. Un prodotto quindi di nicchia e decisamente sui generis che però sarà sicuramente ben apprezzato da una particolare tipologia di pubblico.

VOTO: 7

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