Già disponibile su PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch, Maid of Sker è opera del team di Welsh Interactive. Dopo averlo giocato in formato Windows 10, siamo pronti a raccontarvi questa storia pieno di mistero e di terrore! Paura, è?

Il titolo si basa su una riproposizione di una famosa leggenda gallese riveduta e corretta dall’autore di SOMA e altre produzioni di spessore: stiamo parlando di Ian Thomas. L’inizio è piuttosto sorprendente: siamo a bordo di un treno in un tempo passato non meglio specificato ed il nostro alter ego è intento a leggere una richiesta di aiuto da parte della sua fidanzata che sembra essere prigioniera di un padre padrone e costretta a cantare alla Sker House, per attrarre “vittime innocenti”. Insomma, un incipit non proprio rasserenante.

La nostra amata ci dice pure che dobbiamo scrivere una melodia capace di fare da contraltare a quella presente in un carillon con presenta la foto di sua madre. Questo è il primo elemento che mette subito in evidenza l’elemento fondante di questa esperienza di gioco: la musica e la componente sonora in termini assoluti.

MoS indubbiamente risulta avere una qualità all’udito alla pari di una produzione tripla A con ogni elemento davvero curatissimo: dalle musiche, agli effetti ambientali, ai dialoghi (disponibili solo in inglese ma con i sottotitoli in italiano), siamo di fronte ad una qualità davvero superlativa.

Sia da un punto di vista dell’esperienza di gioco che per quanto riguarda la realizzazione tecnica, siamo indubbiamente di fronte ad una produzione da “vecchia scuola”. Maid Of Sker è indubbiamente un’avventura in prima persona nella sue fondamenta “old school” dove dovremo risolvere alcuni puzzle con qualche spruzzata di elementi stealth.

Nell’arco di una manciata di ore (6-8 all’incirca ma occhio a salvare quando possibile visto che non esiste alcun tipo di checkpoint automatico) arriveremo anche ad un finale multiplo di cui ovviamente non vi diciamo nulla visto che le nostre recensioni sono sempre no spoiler ma che abbiamo particolarmente gradito. 

IN CONCLUSIONE
Grazie ad un’ottima atmosfera ed un audio (elemento fondamentale della storia) incredibilmente curato, Maid of Sker può convincere più di un appassionato dei survival horror che magari chiuderà un occhio su una realizzazione tecnica assolutamente piacevole alla vista ma tecnicamente non proprio all’avanguardia e dinamiche ludiche decisamente molto “vecchia” scuola. Un titolo dunque per una nicchia specifica di pubblico che apprezzerà anche l’ambientazione gallese.

VOTO: 8