Martha is Dead Recensione del nuovo survival horror tutto italiano disponibile per console Playstation (la versione da noi testata su PS5), Xbox e PC. Dopo The Town of Light, i programmatori toscani di LKA alzano ancora l’asticella e propongono un prodotto che, siamo certi, saprà ritagliarsi un nutrito gruppo di appassionati ed ottime critiche.
Il videogame dalla visuale in prima persona è ambientato nel 1944 dunque in piena Seconda Guerra Mondiale e proprio in Italia. Mentre il conflitto diventa sempre più intenso, viene rinvenuto il corpo dissacrato di una donna, appunto Martha. Giulia, sua sorella gemella, la giovane figlia di un soldato tedesco, deve affrontare il pesante trauma della perdita e le conseguenze del suo assassinio mentre deve sopravvivere alla guerra ma anche ad altre minacce meno evidenti ma forse anche più letali…
Martha is Dead sul fronte dell’esperienza di gioco può considerarsi un’avventura grafica “moderna” (se preferite, potete anche chiamarle walking simulator…) con alcuni quick time events che sostituiscono veri e propri momenti action. Il grosso dell’esperienza però sarà di esplorazione a ritmi lenti per certi versi simili a quelli di Town of Light ed una blanda interazione con gli oggetti. Un taglio dunque decisamente cinematografico e questo non è un bene o un male in sé ma dipende dalle proprie preferenze personali.
Di certo la direzione artistica merita un giudizio pienamente positivo dall’inizio alla fine dell’opera proposta ed inoltre alcune trovate come l’utilizzo delle marionette in apertura sono un quid in più da lodare ulteriormente così come l’utilizzo della fotografia analogica (con stampa in camera oscura inclusa) per raccogliere indizi, è quel tipo di scelte vintage ma genuini che non si possono non apprezzare.
Un plauso va fatto anche all’opera di ricostruzione fedelissima dell’epoca sia negli interni che negli esterni mentre l’utilizzo dell’Unreal Engine raggiunge livelli discreti anche se di tanto in tanto alcune animazioni avrebbero potuto essere più curate. C’è pure qualche calo di frame rate ma niente che infici l’esperienza complessa proposta.

Niente da dire invece sulla colonna sonora di valore assoluto sia per quanto riguarda i brani inediti che altri ben noti ed in grado di aumentare notevolmente la tensione che si vive. Oltre alla soundtrack che presenta anche il canto popolare Bella Ciao e l’Ave Maria di Shubert, la cura in fatto di suoni ambientali è ugualmente davvero certosina per essere in empatia con l’azione su schermo.
Anche il doppiaggio in italiano di pregevole valore ed i movimenti labiali sono stati proprio pensati per il nostro idioma. Caso molto raro per non dire unico nel panorama di produzioni comunque indirizzati al mercato mondiale come nel caso di Martha is Dead.

Martha is Dead Recensione – IN CONCLUSIONE
La nuova produzione dei toscani di LKA indubbiamente non è un titolo per tutti visto che Martha is Dead è un’esperienza molto forte, per certi versi anche disturbante, e dunque sarà apprezzato da chi ama horror e thriller che sia in un videogame o una serie TV. Detto questo MiD si fa apprezzare per la sua colonna sonora pregevole ed una direzione artistica di eccellente fattura mentre denota di tanto in tanto qualche limite nella realizzazione tecnica. Detto questo sarebbe veramente un peccato lasciarsi sfuggire un prodotto sotto tanti aspetti unico oltre che proposto ad un prezzo midprice a patto che ovviamente rientriate nel suo target di riferimento.
VOTO: 8.5
