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Masters of Albion cambia pelle. E, considerando che dietro al progetto c’è Peter Molyneux, forse non poteva essere altrimenti. 22cans ha pubblicato New Beginnings, un enorme aggiornamento che interviene sulle fondamenta del gioco in Early Access, riscrivendo diversi sistemi di progressione, combattimento, produzione e interazione con il mondo.

E c’è una notizia che rende perfettamente l’idea della portata dell’intervento: i vecchi salvataggi non sono compatibili con la nuova versione. Chi vuole giocare a New Beginnings dovrà ricominciare una nuova partita. La precedente versione 1.4 resterà comunque disponibile su Steam per un mese, così da permettere ai giocatori di continuare le proprie vecchie avventure.

Peter Molyneux e 22cans hanno deciso di ricostruire Masters of Albion

Il nuovo aggiornamento arriva dopo i primi mesi di Early Access e nasce direttamente dal feedback della community e dai dati raccolti durante una fase di beta chiusa.

L’obiettivo dichiarato da 22cans è intervenire sui problemi più importanti emersi finora: prestazioni, varietà degli scontri notturni, profondità della progressione e interazione con il mondo di Albion.

Ma il cambiamento più radicale è probabilmente quello che i giocatori vedranno meno direttamente.

22cans ha infatti abbandonato l’HDRP di Unity per passare all’URP, costringendo lo studio a ricostruire o convertire praticamente ogni asset presente nel gioco. Secondo i test interni dello sviluppatore, il risultato può arrivare a raddoppiare il frame rate, oltre a migliorare stabilità e reattività.

E non finisce qui: 22cans ha già anticipato che un ulteriore aggiornamento dedicato alle prestazioni è previsto nelle prossime settimane. Lo studio vuole inoltre ripresentare il gioco per la verifica di compatibilità con Steam Deck.

L’Orkenstone comincia a corrompere Albion

Una delle novità più importanti riguarda il mondo di gioco.

Il potere dell’Orkenstone non sarà più soltanto una minaccia sullo sfondo: con New Beginnings la sua corruzione si espande durante la notte, consumando progressivamente le terre di Albion.

Il paesaggio cambia e diventa una rappresentazione visibile della minaccia che incombe sul regno. I giocatori dovranno quindi affrontare le battaglie notturne anche per contrastare l’avanzata della corruzione.

È un cambiamento interessante perché lega maggiormente le diverse anime di Masters of Albion: costruzione, gestione, esplorazione e combattimento non sono più sistemi completamente separati, ma iniziano a influenzarsi a vicenda.

Gli ordini diventano vere storie

Anche il sistema degli ordini è stato completamente riprogettato.

In precedenza gli incarichi erano più casuali; ora sono organizzati in serie di lavori legati ai singoli committenti. Gli ordini raccontano quindi le vicende dei personaggi che abitano Albion e, procedendo nella loro storia, si sbloccano nuove parti e nuove meccaniche.

Il giocatore può inoltre decidere quali storie seguire e quali ordini affrontare per primi.

La Design Table, uno degli elementi caratteristici del gioco, è stata a sua volta migliorata. Ora mostra in tempo reale come le proprie decisioni influenzano costi di produzione, profitti potenziali, requisiti del cliente e allineamento morale.

In altre parole, costruire un oggetto non significa più semplicemente assemblare i pezzi richiesti: bisogna decidere anche quanto guadagnare, quanto soddisfare il cliente e che tipo di divinità voler essere.

Le battaglie notturne diventano parte della progressione

È probabilmente uno dei cambiamenti più importanti dell’intero aggiornamento.

Le Night Fights sono state completamente ripensate e ora presentano obiettivi specifici: eliminare un certo numero di nemici, resistere per un determinato periodo di tempo, proteggere o scortare personaggi e affrontare diverse ondate di avversari.

Al termine dello scontro entra in gioco un nuovo sistema di ricompense.

I giocatori guadagnano infatti Commendations in base alle proprie prestazioni e possono spenderle immediatamente per ottenere Reward Cards permanenti.

Le carte possono offrire nuovi poteri alla God Hand, edifici, decorazioni, parti per le costruzioni e numerosi altri potenziamenti.

E c’è anche un incentivo a rischiare: completare obiettivi opzionali e ottenere punteggi più elevati permette di accumulare più punti e accedere a ricompense migliori.

Arriva un vero sistema di carte collezionabili

Le Reward Cards finiscono nel nuovo Arcadium, completamente ridisegnato.

Qui Masters of Albion introduce una componente quasi da gioco di carte collezionabili: le carte sono organizzate per categoria, rarità e allineamento e possono modificare combattimento, poteri divini e interazioni con il mondo.

L’allineamento è particolarmente interessante.

Le carte possono essere infatti buone, neutrali o malvagie e le scelte del giocatore contribuiscono all’allineamento complessivo. Quest’ultimo si riflette anche sulla popolazione e sull’aspetto della God Hand.

Insomma, essere un dio buono o un dio decisamente bastardo non è soltanto una scelta estetica.

La God Hand torna protagonista

Ed è qui che emerge forse più chiaramente l’eredità dei vecchi giochi di Molyneux.

La God Hand ora ha una presenza fisica molto più marcata nel mondo. Può interagire con acqua, erba, alberi e coltivazioni, sollevare oggetti, spostare decorazioni e perfino sradicare e ripiantare alberi.

Ma possiamo anche stuzzicare, colpire e spostare personaggi e animali, scoprendo reazioni differenti in base agli oggetti e agli elementi presenti nell’ambiente.

È proprio quel genere di interazione apparentemente inutile ma estremamente “alla Molyneux” che vuole dare personalità ad Albion.

E se lasciamo ferma la God Hand per un po’, possono comparire effetti visivi collegati al nostro allineamento.

Nuove strutture misteriose e un mondo ancora da scoprire

22cans ha inoltre aggiunto nuove strutture gigantesche che dominano il paesaggio.

Lo studio non ha voluto spiegare completamente la loro funzione, lasciando invece qualche indizio da scoprire esplorando Albion.

Una scelta evidentemente pensata per alimentare la curiosità della community e lasciare aperta la porta alle prossime fasi dello sviluppo.

Il prezzo da pagare: bisogna ricominciare

Per quanto New Beginnings sia un aggiornamento gratuito, c’è una conseguenza importante per chi ha giocato durante i primi mesi di Early Access.

La nuova versione richiede un salvataggio completamente nuovo.

Le modifiche alla struttura e alla progressione sono infatti troppo profonde per garantire la compatibilità con i salvataggi della versione 1.4.

22cans ha comunque deciso di mantenere disponibile per un mese la vecchia versione del gioco attraverso un ramo dedicato su Steam.

È una scelta che può far storcere il naso a chi aveva già investito parecchie ore nel gioco, ma allo stesso tempo racconta molto bene quanto sia radicale questo aggiornamento.

Masters of Albion è finalmente quello che prometteva di essere?

Il punto interessante è che New Beginnings sembra rispondere esattamente alle principali critiche mosse al gioco durante il suo Early Access.

Una delle recensioni pubblicate al lancio aveva descritto Masters of Albion come un interessante “meg mix” delle idee di Molyneux, ma sottolineava come diversi sistemi avessero ancora bisogno di maggiore profondità.

Dopo New Beginnings, invece, PC Gamer ha sottolineato proprio il salto compiuto dal gioco, sostenendo che le modifiche abbiano affrontato i problemi fondamentali dell’Early Access iniziale e abbiano dato maggiore profondità ai sistemi.

Questo non significa naturalmente che Masters of Albion sia già un prodotto definitivo. Il gioco è ancora in Early Access e 22cans ha intenzione di continuare a lavorare sulla base del feedback dei giocatori.

La stessa 22cans presenta New Beginnings come una sorta di punto centrale del percorso verso la versione completa: una nuova base sulla quale costruire i prossimi contenuti.

E forse è proprio questo l’aspetto più curioso dell’intera operazione.

Peter Molyneux ha passato buona parte della sua carriera a promettere mondi capaci di reagire alle azioni del giocatore. Con Masters of Albion, per una volta, non sta semplicemente aggiungendo qualcosa a un gioco già fatto: insieme a 22cans sta dimostrando di essere disposto a tornare indietro, smontare alcuni dei suoi sistemi e ricostruirli sulla base di ciò che i giocatori hanno effettivamente chiesto.

Masters of Albion è quindi ancora un cantiere, ma da oggi è un cantiere decisamente diverso.

L’aggiornamento New Beginnings è disponibile dal 1° ottobre e il gioco è acquistabile su Steam con uno sconto del 20% durante i Saldi Autunnali. La versione completa non ha ancora una nuova data di uscita annunciata.




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