Memories of Mars Recensione

Postato Mar 17 2020 - 2:53pm da ITG

Preparatevi per un brusco risveglio sul pianeta di Marte. Ambientato fra cento anni nel futuro, il pianeta rosso è… una desolata desolazione e noi siamo un clone appena svegliato di cui sappiamo veramente poco se non che per sopravvivere dobbiamo combattere contro strani nemici robotici ed altri cloni con pessime intenzioni.

Già disponibile in Accesso Anticipato su Steam da tempo, Memories of Mars ha fatto finalmente il suo debutto digitale su PlayStation 4, Xbox One e PC. Proprio quest’ultima è la versione che abbiamo avuto modo di provare per proporvi questa recensione.

Dai creatori di Might and Magic Heroes e di Tropico 6, arriva Memories of Mars, un sandbox open world, uno sparatutto in prima persona. Lo sviluppatore Limbic Entertainment ha sede a Langen, in Germania e ha lavorato a stretto contatto con Ubisoft in passato. In questo caso però è 505 Games ad aver prodotto Memories of Mars.

Nel nostro inventario inizialmente non abbiamo nulla se non una stampante 3D. Questo è il nostro strumento principale. La stampante può costruire tutto ciò di cui abbiamo bisogno per sopravvivere e vivere nella landa di Marte. Dai muri  alle armi e agli strumenti, tutto può essere costruito ma non tutto e subito. Dobbiamo infatti prima ampliare il nostro albero delle abilità prima di essere in grado di costruire qualsiasi cosa.

Ci sono molti rami sull’albero delle abilità che portano tutti a essere in grado di costruire più cose. Ogni nodo nel ramo costa flop, valuta e punti abilità in Memories of Mars. Dal momento che il giocatore inizia con nient’altro che la stampante e una pistola, si devono trovare  ferro e flop che giacciono in diversi edifici disseminati nel grande deserto. È un inizio difficile, soprattutto dal momento che abbiamo sempre il problema ossigeno per tutto il tempo e dovremo tenerlo costantemente d’occhio.

Un’altra cosa di cui dobbiamo preoccuparci sono i robot che tenteranno di ucciderci. Dato che iniziamo non abbiamo altro che una pistola con munizioni limitate, dobbiamo schivare continuamente questi ragni meccanici e recuperare i mezzi per costruire più munizioni, armi e armature, la maggior parte delle quali sono disponibili solo una volta che avanzerà il già citato albero delle abilità.

È un gioco decisamente spietato ma con una certa perseveranza, alla fine arriveremo a poter costruire case e armi a volontà. Quando avanziamo abbastanza, potremo trovare altri giocatori e unirci in piccoli clan. Ci sono molti server tra cui scegliere per un massimo di sessantaquattro giocatori.

Per quanto riguarda infine la realizzazione audiovisiva, non siamo certo di fronte ad un capolavoro assoluto, ma Memories of Mars nella versione PC da noi testata non presenta problemi nel frame rate o altre problematiche funzionali. Certo, non spicca per texture o effetti luce particolarmente esaltanti ma nell’insieme riesce a farci sentire davvero desolatamente su Marte nella speranza di sopravvivere…

Memories of Mars Recensione – IN CONCLUSIONE

Dopo un lungo periodo early access, finalmente Memories of Mars è arrivato su Playstation 4, Xbox One e PC ad un prezzo mini (19.99 euro) ed un pianeta intero dove cercare di sopravvivere. Un intrigante survival sci-fi che ha nella realizzazione tecnica il suo aspetto meno convincente e nelle tante attività possibili (PvP, PvE, eventi in game con anche  la possibilità realizzare una capsula speciale per mettersi in salvo facendo ritorno sulla Terra) quello più riuscito. Se amate il genere, il rapporto qualità/quantità/prezzo è davvero elevato.

Memories of Mars Recensione – VOTO 8