Metroid Prime Remastered Recensione del titolo arrivato a sorpresa ed in esclusiva per Nintendo Switch dopo l’ultimo Direct della grande N. Nessun tempo di attesa, nessuna necessità di creare hype con una campagna di marketing di mesi o di anni. Il gioco dopo poche ore dall’annuncio è stato subito disponibile sull’eShop Nintendo ed arriverà a breve anche in versione fisica.

Chi sulle spalle ha qualche anno sul groppone ed ha vissuto gli anni leggendari del Gamecube, indubbiamente non avrà dimenticato MPR, a tutti gli effetti uno dei migliori giochi mai realizzati in senso assoluto. Un capolavoro di design che ben pochi altri titoli hanno raggiunto e dunque ben venga questa remastered che, ad essere intellettualmente onesti, poteva tranquillamente anche essere definita sotto vari aspetti remake ma la grande N ha deciso di “volare basso” magari per essere apprezzata ancora di più da critica e gamer.

Frutto della prima collaborazione tra Retro Studios e Nintendo, MPR a distanza di tanti anni risulta ancora oggi un gioiello di level design tridimensionale che ben pochi titoli sono riusciti a bissare successivamente. Dunque un prodotto che ogni appassionato di videogiochi dovrebbe provare sia per la sua importanza storica ma anche e soprattutto per il divertimento che procura.

Si torna così sul pianeta Tallon IV con la narrazione che step by step fa chiarezza sul mister che circonda i desolati ambienti, mentre la nostra esplorazione solitaria continua per circa 15-20 ore con i necessari potenziamenti indispensabili per arrivare all’agognata conclusione della nostra esperienza che in questa nuova versione risulta completamente pedissequa ed in questo caso dunque il termine remastered è corretto.

Sarebbe invece più corretto parlare di remake per quanto riguarda la realizzazione tecnica: non siamo di fronte ad un mero porting in alta risoluzione ma, a distanza di 21 anni dall’uscita originale, il lavoro svolto per garantirgli un appeal visivo di alta qualità è straordinario. Non si può che lodare senza esitazioni quanto è stato fatto per arricchire Metroid Prime di tutto quello che può fare oggi attualmente Nintendo Switch. E’ davvero impossibile chiedere di più ad un prodotto che gira alla perfezione a 60 fotogrammi al secondo in ogni situazione e che non presenta davvero sbavature di sorta ma solo fantastici scorci bellissimi da vedere o rivedere.

Eccellente lavoro anche per quanto riguarda il sistema di controllo: chi vuole potrà utilizzare quello originale ma ci sentiamo di consigliare caldamente il nuovo approccio con l’utilizzo del giroscopio per la mira e con il doppio stick oramai di default in ambito di first person shooter su console.

Volendo trovare il classico pelo nell’uovo, il gioco non è particolarmente generoso in fatto di extra e sbloccabili che si limitano sostanzialmente a delle gallerie di immagini del prodotto originale e di quello più recente ma non reputiamo assolutamente di poterlo considerare un difetto in questa produzione che ci ha convinto su tutti i fronti, compreso il tempo zero passato tra l’annuncio ed il rilascio.

Metroid Prime Remastered Recensione – IN CONCLUSIONE
Si fa davvero fatica a trovare qualcosa che non va in Metroid Prime Remastered. Uno dei migliori giochi mai usciti a livello di game design, torna con una veste grafica rinnovata ed un sistema di controllo perfetto tanto che forse il termine Remastered gli va quasi stretto. Se il voto è 9 e non 10, semplicemente perché a livello di contenuti non ci sono novità sostanziali (e per questo il termine usato è corretto…) ma siamo certi che verrà apprezzato e tanto anche da chi l’ha amato su Gamecube la prima volta. Ora ovviamente abbiamo ancora più voglia di giocare a Metroid Prime 4. La domanda è: sarà l’ultimo grande gioco di Switch o la prima super esclusiva della nuova console della grande N. Al futuro l’ardua sentenza…

VOTO: 9