In occasione della Milano Design Week 2026, il suggestivo Palazzo Arese Borromeo apre le porte a un viaggio affascinante nel mondo del gioco da tavolo.
Dal 10 aprile al 10 maggio, infatti, va in scena “0-99. Design per gioco”, una mostra che racconta l’evoluzione del gioco, dalle sue origini fino alle moderne frontiere del game design.
Protagonista assoluto anche RisiKo!, storico titolo firmato Spin Master, che invita i visitatori a riscoprire il gioco non solo come passatempo, ma come vero e proprio oggetto di cultura e design.
Un viaggio tra storia, design e innovazione
L’esposizione, ideata da Alessia Interlandi e curata da Cristian Confalonieri, si presenta come un percorso immersivo capace di attraversare epoche e linguaggi diversi.
Dalle riproduzioni fedeli di giochi antichi fino a pezzi rari da collezione, passando per edizioni limitate e reinterpretazioni contemporanee, la mostra si configura come un vero atlante del gioco.
A rendere il tutto ancora più coinvolgente è la presenza di installazioni spettacolari, tra cui versioni giganti di giochi iconici che trasformano l’esperienza in qualcosa di interattivo e sorprendente.
RisiKo! in versione maxi: 90 mq di strategia
Tra le attrazioni più scenografiche spicca senza dubbio la gigantesca plancia di RisiKo!: ben 90 metri quadrati di superficie su cui i visitatori possono sfidarsi in partite “maxi”.
Un modo originale per vivere il celebre gioco di strategia in una dimensione completamente nuova, più fisica, immersiva e condivisa.
A impreziosire ulteriormente l’esperienza, la presenza di Spartaco Albertarelli, figura chiave nello sviluppo del brand per oltre 25 anni, che rappresenta un punto di riferimento per tutti gli appassionati.
Un fenomeno culturale tutto italiano
In oltre 45 anni di storia, RisiKo! ha conquistato più di 10 milioni di italiani, diventando molto più di un semplice gioco da tavolo.
Tra tornei regionali e nazionali attivi fin dagli anni ’80, milioni di partite disputate anche in formato digitale e una rete di 30 club ufficiali distribuiti in tutta Italia, il titolo si conferma come uno dei fenomeni ludici più longevi e partecipati.
Non è un caso che il termine “risiko” sia ormai entrato nel linguaggio comune e mediatico, utilizzato come sinonimo di strategia e pianificazione.
Un riconoscimento che sottolinea come il gioco possa trasformarsi in cultura, linguaggio e persino design, proprio come racconta questa mostra.
