Che il fenomeno del retrogaming sia una cosa seria e non una moda passeggera lo si può facilmente evincere dalle uscite da più di una generazione per ogni piattaforma da gioco, di raccolte più o meno riuscite di giochi del passato.

Tra chi può contare su radici salde e durature c’è indubbiamente Namco che può contare tra le sue file di autentici pezzi di storia quali Pac Man, Galaga e davvero moltissimi altri. Arrivano così due raccolte per Playstation 4, Xbox One, PC e Nintendo Switch chiamate Namco Museum Archives volume 1 e 2. Dopo averle provate su PS4, vi diciamo subito le nostre opinioni

Partiamo subito dalla sostanza. I titoli presenti nelle due collection sono i seguenti. Da segnalare come ci siano anche alcuni inediti per il mercato occidentale, motivo in più per aguzzare le orecchie se siete fan del retrogaming.

Namco Museum Archives volume 1: Galaxian, Pac-Man, Xevious, Mappy, Dig Dug, The Tower of Druaga, Sky Kid, Dragon Buster, Dragon Spirit: The New Legend, Splatterhouse: Wanpaku Graffiti e Pac-Man Championship Edition.

Namco Museum Archives volume 2: Galaga, Battle City, Pac-Land, Dig Dug II, Super Xevious, Mappy-Land, Legacy of the Wizard, Rolling Thunder, Dragon Buster II, Mendel Palace e Gaplus.

Stiamo parlando di alcuni dei titoli di importanza “seminale” nella storia dei videogiochi (ovviamente alcuni e non tutti gli appena elencati) e che ancora oggi a distanza di 40, 30 o 20 anni hanno la capacità di ipnotizzare vecchi e nuovi giocatori.

Quello che lascia davvero perplessi è stata la decisione di proporre due compilation separate e con relativo costo maggiore. Un solo “museo” Namco avrebbe avuto maggiore senso sia dal punto di vista economico che “ontologico”, raccogliendo assieme in un solo bundle autentici pezzi di storia dei videogiochi.

Tra le possibilità date dalla “modernità”, in ogni gioco sarà possibile salvare (oggi è la normalità, negli anni ’80 una mera utopia…), oltre a poter scegliere lo sfondo dei titoli se vorremo mantenere le dimensioni standard di 4:3. In alternativa possiamo richieder al software di passare ai 16/9 ed anche aggiungere un “filino” di antialiasing per rendere il tutto più gradevole alla vista. sarà anche possibile avere il “rewind” ovvero tornare indietro di qualche secondo nell’azione di gioco. Se i “puristi” pensano che questa opzione sia clamorosamente eretica, la potranno tranquillamente ignorare!

IN CONCLUSIONE
Sulla grandiosità ancora attuale di alcuni dei titoli presenti in queste due compilation non c’è alcuna discussione. Molto più opinabile la scelta di proporre due raccolte quando non c’erano sostanziali problemi a proporli in un unico bundle che sarebbe stato più interessante anche sotto il profilo del costo. Se comunque volete avere su PC e console “moderne” degli evergreen del gaming arcade, fateci comunque un pensierino.

VOTO: 6.5




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