Mods contro rocker, metallari contro paninari, punk contro fricchettoni. Tante sono state le contrapposizioni tra stili e preferenze musicali e da queste dicotomie può dirsi che nasce No Straights Road, videogame ambientato in un universo immaginario dove due giovani rockettari vogliono mettere fine ad una sorta di regime costituito dagli amanti dell’EDM (musica elettronica sostanzialmente) che li hanno estromessi da un reality musicale in stile X-Factor in modo fraudolento.
Disponibile per PlayStation 4 (la versione da noi testata), Xbox One, Nintendo Switch e PC, No Straights Road è il titolo di debutto del team indipendente di Metronomik che ha al suo interno niente meno che il Lead Game Designer di Final Fantasy XV ed il Concept Artist di Street Fighter V. E la qualità del gioco è decisamente fuori discussione anche se l’esperienza vissuta ha pure qualche falla fastidiosa di cui parleremo in seguito.
Il videogame distribuito in Italia da Koch Media è sostanzialmente un action molto incentrato sulla musica con influenze da autentici cult come Jet Set Radio e Space Channel 5. I livelli vengono portati a termine tra un riff di chitarra ed un rullo di batteria, gli strumenti usati dai due protagonisti che possono essere switchati se si gioca in singolo oppure collaborare se sarete affiancati da un secondo giocatore.
La colonna sonora è indubbiamente il pezzo forte del gioco con strumenti dinamici che si modificano a seconda dei colpi sonori inferti dai nemici di turno. La costruzione dei livelli di gioco è straordinaria ed anche l’estetica è meravigliosa: tralasciando la fredda tecnica, No Straights Road è un vero e proprio trip di colori sgargianti che evidenziano ancora di più la bellezza della musica che spazia dal rock alla techno anche all’interno di una composizione stessa.
![]()
No Straights Road sarebbe potuto essere un capolavoro assoluto ed invece è “soltanto” un gioco eccellente. La ragione? Non tanto una durata limitata (si conclude in circa con 6 ore) visto che una volta che sbloccheremo i magnifici boss fight, rimarrà la voglia di rigiocarli per ottenere un punteggio migliore.
Il limite di NSR è incredibilmente rappresentato dalla mancanza di ritmo nella modalità principale di gioco. Le cut scene stile comics sono troppo lunghe ma per fortuna skippabili cosa che invece non sono le sequenze che fanno da collante tra una battaglia musicale e l’altra. Sostanzialmente inutili sotto ogni punto di vista e che minano un’esperienza che avrebbe invece meritato un boost di immersione, magari non facendoci in alcun modo sentire i tempi di attesa tra un combattimento e l’altro.
IN CONCLUSIONE
L’incredibile contraddizione di No Straights Road è che pur essendo un gioco basato sulla musica e sul ritmo, manca proprio di quest’ultimo nel level design. Se da una parte abbiamo infatti un gameplay strepitoso ed elettrizzante, gli elementi di collegamento fra uno schema e l’altro tendono decisamente ad annoiare e ad essere eccessivamente lunghi e non skippabili a differenze delle cut scene anch’esse trascurabili. Detto questo però la colonna sonora e l’esperienza di gioco sono davvero da non perdere ed un volta che sbloccherete i livelli e potrete giocarli liberamente, potrete davvero spassarvela magari in compagnia di un altro giocatore. Assolutamente da consigliare senza esitazioni a chi ama sia la musica (in particolare il rock) che i videogiochi.
VOTO: 8.5
Trasparenza editoriale: Questo contenuto potrebbe includere link affiliati dai quali ItaliaTopGames potrebbe ricevere una commissione. Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, Leggi l'informativa completa sulla trasparenza
