Pac-Man: Birth of an Icon è una incredibile pubblicazione che celebra i 40 anni di uno dei personaggi più famosi nella storia dei videogiochi. La versione italiana del volume è ad opera di Panini e dal 7 ottobre sarà disponibile in tutte le librerie ma anche nello store digitale della famosa casa editrice ed anche su Amazon.

Noi però abbiamo avuto il piacere di “unboxare” e leggere la versione Collector’s Edition in inglese che la casa editrice Cook and Becker ha realizzato in sole 2.000 copie e che può essere acquistata sul loro sito. Vi lasciamo al nostro video unboxing e poi vi diciamo di più su questa vera e propria opera d’arte pop!

Come avrete visto, la CE di Birth of an Icon è composta dal volume principale su cui torneremo in seguito a cui si aggiungono degli extra imperdibili rappresentati da una monetina del “conio pac-manoso” ed il singolo musicale a 45 giri (se pur con foro tipo 33) stampato in vinile giallo della mitica canzone di Pac-Man. Autentico cult pop per chi ama un certo tipo di estetica e rarità vintage.

Ma poi ovviamente il piatto forte è il libro o per meglio dire una vera e propria enciclopedia che ripercorre con testi, immagini, reperti di vario genere la storia di quella icona nata da una pizza al piatto di cui era stato già mangiato circa un quarto. Una vera star che ha travalicato i confini del gaming per come si conoscevano fino a quel momento, diventando così un fenomeno di massa con grande felicità dell’allora Namco (oggi Bandai Namco).

Arjan Terpstra e Tim Lapetino, i due autori del volume, hanno davvero fatto una ricostruzione storica e analitica ma anche ricca di aneddoti divertenti che a volte sembrano andare oltre i confini della realtà. La lettura testuale viene interrotta da innumerevoli immagini, reperti di elaborati grafici, fotografie, tutte con un ruolo ben preciso nella storia quarantennale dell’icona. 

Scopriamo così anche trattative commerciali fra Bandai stessa e varie software house americane per la cessione dei diritti del gioco negli USA e in tutto l’occidenze (all’inizio degli anni ’80 la globalizzazione era un termine ancora là da venire in campo economico…) ma mille altri aneddoti su Tōru Iwatani, il “papà” di Pac-Man e delle mille derivazioni di merchandising. Tra l’altro utilissima anche la lista analitica di tutti i giochi e varianti di Pac-Man usciti in quattro decenni e vi assicuriamo che l’elenco è davvero lunghissimo.

Insomma un’opera davvero da non perdere per i veri appassionati del gaming e del retrogaming. Tra l’altro spulciando nelle note finali del libro, abbiamo scoperto che è stato “printed in Italy”. Motivo in più per essere davvero considerato magari come regalo da mettere o mettersi sotto l’albero.

Se avete una buona conoscenza dell’inglese e andate pazzi per rarità pop come il singolo musicale, consigliamo la versione collector’s edition, in caso contrario c’è la versione italiana forse meno glamour ma che presenta nel grande tomo tutte le stesse informazioni della versione originale.