I dispositivi elettrici quando collegati alla rete di alimentazione presentano tutti un consumo, che è variabile a seconda del carico di lavoro che stanno volgendo in quel dato momento e i PC e le console di gioco, in quanto dispositivi elettrici, non fanno eccezione.
Ma quanto consumano un PC o una consolle di gioco? Difficile quantificare esattamente, ma nelle righe che seguono proveremo a dare, se non una risposta, almeno alcuni punti di riflessione per ottimizzare il consumo, e quindi la spesa alleggerendo la bolletta, senza ovviamente rinunciare al pieno divertimento.
Ma quanto consuma un PC?
Non è possibile fornire un dato generale sul consumo effettivo di un PC, in quanto PC con configurazioni diverse, applicazioni diverse e utilizzi diversi hanno livelli di consumo diversi. Certamente un PC configurato ed utilizzato per il gaming presenta un consumo superiore ad un PC utilizzato per un utilizzo professionale, ed un consumo più elevato quanto più la configurazione gaming è ‘’spinta’’.
Un PC configurato per gaming presenta infatti una struttura interna ed una dotazione di accessori molto ricca; se si pensa poi che durante una sessione di gioco intensa la macchina da fondo a gran parte delle sue capacità, se non addirittura tutte si comprende come il consumo possa salire ancora. Oltre ai consumi della scheda madre, delle schede di memoria, dell’hard disk e delle unità SSD vanno considerati i consumi della scheda video, che è famelica in quanto a energia, quelli dei monitor (pensando a configurazioni multi-schermo) e degli altri accessori, come le periferiche di controllo, i LED di retroilluminazione della tastiera e del mouse e, voce importante, le ventole di raffreddamento. Moltiplicate il tutto per diverse ore di sessione di gioco e potrete immaginare come il consumo possa avere un sensibile impatto sulla bolletta di fine mese.
E quanto consuma una console?
Discorso simile meritano le console di gioco, anche se in generale il loro consumo medio è inferiore a quello di un PC di medie caratteristiche e prestazioni. Nondimeno anche le console hanno un consumo che dipende dalla gravosità del lavoro che stanno svolgendo: per esempio una console consuma molto di più quando viene utilizzata per utilizzi di download e di visione di contenuti in streaming. Diversamente dai PC, però, le console di gioco possono essere messe in stand-by, con notevole riduzione del consumo. I PC non dispongono di questa funzione e pertanto se non completamente spenti, anche quando accesi ma non utilizzati presentano un consumo notevole se comparato a quello delle console in stand-by.
Come consumare meno
Tra i vari accorgimenti da non snobbare è certamente il cambio del fornitore: sul mercato esistono oggi diversi fornitori e nel clima di concorrenza che si è finalmente creato non è difficile trovare offerte con tariffe per l’energia elettrica veramente vantaggiose. Poi non dimenticate di mettere in stand-by la vostra consolle quando non la utilizzate per brevi periodi e di staccarla dall’alimentazione quando non usata per periodi più lunghi. Riguardo ai PC è possibile utilizzare le funzioni di ottimizzazione del consumo che alcuni sistemi operativi offrono, Windows 10 su tutti.
Ora che avete argomenti su cui riflettere riguardo ai consumi di PC e console, a voi ottimizzare gli stessi per tante ore di utilizzo senza pagare una fortuna.
