Recensione Mario & Sonic Tokyo 2020

Postato Nov 12 2019 - 3:11pm da ITG
Recensione Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020

Recensione Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Tokyo 2020. Prima di entrare nel merito un tuffo nel passato quasi obbligato. Era l’inizio degli anni ’90 e mentre chi vi sta scrivendo questa recensione si dilettava con il fedele Commodore Amiga 500 (ovviamente con espansione per arrivare ad un mega di memoria) scoppiò la vera prima console war fra Sega Megadrive e Super Nintendo. A capo delle due “fazioni” c’erano due fra i personaggi più amati nella storia dei videogame, Mario per la grande N e dall’altra parte il porcospino più famoso del mondo, Sonic.

Vedere quest’ultimo sulle macchine Nintendo anche a distanza di oltre 20 anni per chi ha vissuto quel periodo fa ancora effetto e ritrovarlo poi addirittura in compagnia del suo “rivale” nel 2008 per le Olimpiadi di Pechino provocò non pochi “turbamenti emotivi”. Il dinamico due comunque sembra andare molto d’accordo e così dopo la capitale cinese, quella britannica nel 2012 e Rio nel 2016, senza dimenticare anche le parentesi invernali, Mario e Sonic tornano in esclusiva su Nintendo Switch per Tokyo 2020.

I giocatori più attempati ricorderanno sicuramente, moltisiimi anni fa (all’inizio degli anni ‘80), il mitico Track & Field di Konami dove si partecipava a varie discipline olimpiche ed il sistema di controllo puntava tutto sulla velocità del giocatore a premere ripetutamente i pulsanti oltre a richiedere una certa precisione in prove meno frenetiche come il tiro al piattello o con l’arco. La stessa filosofia ludica è stata ripresa da Mario e Sonic ai Giochi Olimpici se pur adattata e ripensata per le caratteristiche esclusive di Nintendo Switch con una bella sorpresa “vintage” di cui vi parleremo di seguito.

Tante sono le possibilità di gioco proposte. La prima è rappresentata dalla modalità Storia, affrontabile soltanto in single player,  che tramite un escamotage narrativo riporta eroi e villain alle Olimpiadi di Tokyo del 1964. Ecco dunque che Mario e company torneranno in versione 8 bit mentre i personaggi dell’universo Sonic torneranno ai 16 bit visto che il porcospino blu è nato in quell’era. Questa chicca vintage, affrontabile anche nelle altre modalità, è più di una ciliegina sulla torta ma una piacevole aggiunta davvero ben congegnata sotto ogni punto di vista e che ancora di più si avvicina da un punto di vista ludico al già citato T&F.

I minigiochi del presente invece visivamente sono assolutamente di buon livello confrontati alle altre produzioni Switch e davvero curatissime per essere apprezzati da tutti. Oltre a varie discipline sportive rielaborate per una fruizione arcade ed immediate da segnalare alcuni minigiochi “sogno”, tre per l’esattezza che rappresentano un’aggiunta interessante e sui generis, tra cui va segnalata la presenza di una specie di skate a motore futuristico decisamente pregevole.

Tutti i minigiochi potranno essere affrontati per un massimo di 4 giocatori ed in ogni occasione avremo modo di scegliere se utilizzare solo un joycon, due (sempre di averne a disposizione), utilizzarne i sensori di movimento o soltanto i tasti. I game designer sono sempre riusciti comunque a proporre ottime possibilità di interazione che non deludono mai in ogni disciplina.

Recensione Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Tokyo 2020 – IN CONCLUSIONE

Come si suol dire in questi casi, squadra che vince non si cambia ed il duo Mario – Sonic per la quarta olimpiade estiva assieme non delude affatto le attese. L’introduzione delle Olimpiadi Vintage del 1964 e le tre discipline “sogno” sono due ottime aggiunte graditissime. Un titolo consigliatissimo per le serate invernali e per i giorni delle feste di fine anno da passare in compagnia di parenti ed amici in compagnia anche di Nintendo Switch.

Recensione Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Tokyo 2020 – VOTO 8.4

Recensione Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Tokyo 2020

Commenta con Facebook