Recensione Narcos Rise of The Cartels, il videogame tratto dalla serie cult di Netflix, disponibile per Playstation 4, Xbox One, PC (la versione da noi testata) e Nintendo Switch.

“Signori, vi spiego chi sono. Io sono Pablo Emilio Escobar Gaviria. Ho occhi dappertutto. Il che significa che non potete muovere un dito in tutta Antioquia senza che io lo venga a sapere. Ci siamo capiti? Neanche un dito. Un giorno, diventerò presidente della Repubblica di Colombia. Potete accettare la mia offerta o pagarne le conseguenze. Soldi o piombo”

Queste le parole che tratteggiano il volto crudo e violento di Pablo Escobar, il bandito colombiano che, nel corso di vent’anni, divenne il dominatore incontrastato della produzione e del traffico internazionale di cocaina. L’acclamata serie originale Netflix, ideata da Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro che appunto è stata appena trasposta in un videogame.

Il videogame ci dà la possibilità di vivere l’esperienza da entrambi i lati, ovvero quello della DEA, la squada antidroga americana e quello del cartello della droga di Escobar. Questa seconda campagna sarà però disponibile soltanto dopo aver raggiunto un certo checkpoint della prima quindi per essere cattivi… dovete prima fare i buoni!

Kuju Entertainment e Curve Digital hanno deciso di trasformare la serie TV in un gioco di strategia a turni che potrebbe ricordare la serie XCom a prima vista. Il grosso limite però è rappresentato dal fatto che ad ogni turno potremo muovere soltanto uno dei nostri uomini scelti da portare sul campo d’azione. La scelta forse è nata dalla volontà di rendere l’esperienza di gioco adatta anche ad un pubblico casual ma risulta a volte essere davvero frustrante poter muovere soltanto una pedina a turno, creando anche situazioni a volte surreali come lunghissimi inseguimenti eccessivamente dilatati.

Tra un filmato e l’altro tratto dalla serie (ma la loro presenza è piuttosto ridotta), e missioni principali che riprendono i momenti topici della produzione di Netflix con quelle secondarie meno “ispirate”, scopriremo che non c’è solo strategia in Rise of The Cartels ma anche una componente shooter visto che quando un nemico sarà sulla vostra linea di tiro mentre si muove potremo colpirlo direttamente puntando il mirino con il pad.

Da un punto di vista grafico, NROTC non fa certo gridare al miracolo e non mette in alcun modo a repentaglio le vostre schede grafiche. Apprezzabile la varietà delle ambientazioni così come i molti dettagli presenti ma indubbiamente a livello di texture ed effetti visivi non andiamo oltre la funzionalità.

Impeccabile invece il comparto sonoro con molte delle musiche originali della serie ed una buona interpretazione dei dialoghi in inglese o spagnolo ma sempre con i sottotitoli in italiano.

Recensione Narcos Rise of The Cartels – IN CONCLUSIONE

Da una serie di grandissimo successo come Narcos, ci si aspettava decisamente di più rispetto a quanto proposto da Rise of The Cartels. Una scelta di gameplay di cui abbiamo parlato all’interno della recensione, ha inciso molto sulla qualità dell’esperienza di gioco. Nonostante tutto però il titolo non è completamente da bocciare, riuscendo a proporre un videogame che potrebbe fare la felicità dei fan più sfegatati del cult firmato Netflix nonostante i limiti evidenti esposti.

Recensione Narcos Rise of The Cartels – VOTO 6.5

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