Red Solstice 2 Survivors è il videogame già disponibile per PC Steam che ci porta su Marte a lottare per la sopravvivenza della razza umana. Realizzato dal team croato di Ironward e prodotto da 505 Games, il titolo ha subito un pregio da mettere in evidenza: riportare in auge il genere degli strategici in tempo reale negli ultimi tempi fin troppo bistrattati ed unirci una componente tattica importante.

Come appena scritto, RS2S ha un’ambientazione fantascientifica. In un futuro distopico, gli umani hanno lasciato la Terra per un disastro ecologico e si sono trasferiti su Marte. Qui le cose non vanno molto meglio visto che un virus trasforma le creature viventi in mostri assetati di sangue. Con questa situazione, gli ultimi sopravvissuti sono all’interno di grandi basi mobili da cui cercare di riconquistare il pianeta rosso.

In tutto questo, il nostro alter ego digitale è un Executor, il corpo speciale dei Terrestri “sani” su Marte, le truppe d’elite da mettere in campo quando la missione si da difficile… o impossibile! Nella campagna di gioco si alterneranno due momenti differenti: quello dell’azione sul campo di cui parleremo in seguito ed un altro invece sulla mappa dove con la nostra base potremo compiere varie attività strategiche. Il primo inghippo del gioco è rappresentato da un tutorial piuttosto lacunoso su questa fase e ci vuole davvero molta (troppa…) pazienza per comprendere al meglio quali siano le possibilità date in questa fase dell’esperienza interattiva.

Una volta che sarà giunto il momento di scendere in campo e attaccare la fazione mutante, avremo modo a seconda del livello di battagliare da soli o con una squadra composta da un massimo di 8 soldati. Anche in questo caso la scelta delle classi, dell’arsenale di armi e potenziamenti deve essere dedotto sostanzialmente dalla pratica. C’è da dire in positivo però che le possibilità di personalizzazione, anche sul fronte della difficoltà sono davvero apprezzabili.

Quando finalmente arriverà il momento di battagliare, noi dovremo dare gli ordini in stile RTS solo al nostro alter ego “personale” mentre gli altri soldati saranno mossi dalla CPU che essenzialmente si adeguerà al nostro comportamento. Ci sarà anche la possibilità di dare alcuni comandi diretti ai nostri commilitoni ma l’implementazione e l’utilità risultano piuttosto marginali entrambi nell’economia del gameplay.

Per quanto riguarda l’esperienza di gioco in senso stretto, promuoviamo il level design principale della campagna, sufficientemente vario per tenerci incollati fino alla fine. Troppo reiterate invece le sub quest ma il problema principale del gioco è rappresentato dalla mancanza di un’opera di ottimizzazione che avrebbe evitato vari bug riscontrati nonostante il videogame sia stato per un certo periodo in fase di early access.


Lodevole il comparto multiplayer online con la campagna giocabile da un giocatore “principale” mentre gli altri possono prendere il ruolo di uno dei soldati comprimari. In alternativa c’è la più canonica skirmish per un massimo di otto giocatori che presenta un buon numero di mappe da cui sradicare la minaccia infettante.

Per quanto riguarda infine la realizzazione audiovisiva, il termine più corretto per definire il livello grafico è “funzionale”. Al di là dei bug, lo stile a metà strada fra Gears of War e Alien si fa apprezzare e non manca qualche piccola trovata encomiabile nel corso dei livelli. Da sottolineare in positiva anche la totale localizzazione dei testi mentre i dialoghi sono in inglesi e recitati in modo più che discreto così come la soundtrack svolge bene il lavoro di accompagnamento.

Red Solstice 2 Survivors Recensione – IN CONCLUSIONE
Il nuovo capitolo della serie di Red Solstice ha il grande merito di riportare in auge il genere degli strategici in tempo reale negli ultimi tempi fin troppo bistrattati ed unirci una componente tattica importante. I limiti principali del titolo si ritrovano in alcune limature di cui avrebbe avuto bisogno prima di uscire dal periodo di early access e dei limiti ascrivibili ad un budget non certo da tripla A. Nell’insieme comunque l’esperienza di gioco è da consigliare agli amanti del genere che così si sentiranno meno orfani di novità nel campo degli RTS.

VOTO: 7