Remnant II Recensione di uno dei titoli più sorprendenti di questo 2023. Disponibile per console Playstation (la versione da noi testata, più esattamente su PS5), Xbox e PC, questo sequel diretto di Remnant: From the Ashes realizzato dai programmatori di Gunfire Games (gli stessi del terzo capitolo di Darksiders), può essere annoverato come un action shooter RPG in terza persona affrontabile sia in singolo che in cooperativa con la compagnia di altri due giocatori. Potrete scegliere se cercare soltanto vostri amici oppure aprirvi al mondo intero con il matchmaking “pubblico”.
L’incipit narrativo racconta che gli ultimi sopravvissuti dell’umanità devono affrontare una schiera di nuovi boss sovrumani e creature letali, esplorando mondi terrificanti. Dovremo sfidare gli abissi dell’ignoto per impedire a una forza malvagia di distruggere la realtà stessa. Per superare le ardue sfide e scongiurare l’estinzione della razza umana, l’unica speranza siamo proprio noi. Rispetto al primo capitolo i ragazzi di GG hanno anche deciso di arricchire il gioco con vari momenti di intermezzo che invece erano quasi del tutto assenti nel predecessore.

Quello della personalizzazione del nostro personaggio, sarà una costante anche in questo secondo capitolo della serie, potendo infatti scegliere il tipo di combattente che vorrà essere e poi per quanto riguarda tutto l’aspetto dell’arsenale bellico e della crescita dei vari parametri.
Proprio nell’ambito della customizzazione però c’è la principale novità del sequel rappresentata dagli Archetipi, le classi di gioco che in parte saranno disponibili sin dal primo istante mentre altre sbloccabili successivamente. La grande differenza con il predecessore è che stavolta le caratteristiche del personaggio sono preimpostate ma che poi ovviamente potremo evolvere liberamente. In questo modo la differenziazione è decisamente più marcata (se pur successivamente si possa anche impostare un archetipo secondario al nostro personaggio) e rende molto più strategico l’approccio con cui dovremo affrontare la lunga esperienza di gioco anche, anzi, soprattutto, se giocato in cooperativa.
Remnant II esattamente come il suo predecessore è indubbiamente un’esperienza di gioco tosta sia in singolo che in coop multiplayer online. La difficoltà proposta già a livello normale non può non farci pensare ad una strizzatina d’occhio nei confronti dei tanti fan di un vero e proprio genere come quello dei Souls.
Abbiamo voltuo specificare questo aspetto per farvi comprendere al meglio che tipo di esperienza propone questo titolo e dunque capire se possa fare o meno al caso vostro. Confermata la generazione procedurale dei vari mondi una volta completati che però in questo secondo capitolo diventano letteralmente monumentali visto che i livelli di gioco sono stati accresciuti in modo quasi esponenziale.

Per quanto riguarda infine la realizzazione audiovisiva, indubbiamente la natura crossgenerazionale di Remnant II potrebbe far storcere il naso ai gamer che vogliono sempre di più produzioni “next gen only”. Detto questo però il lavoro svolto è indubbiamente positivo sotto ogni punto di vista, in primis per quanto riguarda la fluidità di gioco a 60 fotogrammi al secondo mai messa in discussione su Playstation 5 neppure nei momenti più convulsi di gioco.
Ottimo per non dire eccellente il comparto sonoro dove, oltre ad un ottimo accompagnamento musicale ed una effettistica senza sbavature, si riconferma la localizzazione completa in italiano con tanto di doppiaggio dei dialoghi. Ulteriore plus tutt’altro che da sottovalutare per noi italiantopgamers…
Remnant II Recensione – IN CONCLUSIONE
Ci aspettavamo tanto da Remnant II e dopo averci giocato a lungo, non ne siamo rimasti affatto delusi. Gunfire Games propone un eccellente sequel con una esperienza di gioco appagante, lunga e tosta sia in singolo che in multiplayer. Un titolo da consigliare senza esitazioni agli amanti del genere: davvero il modo migliore per animare la vostra estate videoludica sia su PC che su console.
VOTO: 9
