Disponibile per PC (la versione da noi testata), Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One, Remothered Broken Porcelain è il secondo capitolo della serie iniziata da Tormented Fathers, videogame horror made in Italy che però a livello di coordinate ludiche deriva dai grandi masterpiece di scuola nipponica del genere.

A livello narrativo però Broken Porcelain  fa sia da prequel che da sequel del suo predecessore perché segue le vicende della giovane e irruente Jennifer mentre si adatta al suo nuovo incarico di domestica all’Ashmann Inn, uno strano resort di montagna, dimora di oscuri segreti e sinistri ospiti.

Gli appassionati della saga ritroveranno oltre Jennifer in età avanzata creando così una trama nient’affatto lineare, anche Rosemary, la protagonista del primo capitolo. I giocatori aiuteranno le due protagoniste nel corso di tipiche dinamiche a metà strada fra lo stealth e l’action in terza persona a trovare le risposte che stanno cercando mentre si nascondono dai pericoli in agguato e vi assicuriamo che ne sono veramente molti.

Pericoli resi ancora più problematici dalla presenza di un numero piuttosto importante di bug non di poco conto nell’esperienza di gioco. Inoltre l’intelligenza artificiale ha dei picchi davvero incredibili: a volte ci ritroveremo incapaci di difenderci totalmente dalla loro avanzata, altre volte, si dimostreranno praticamente incapaci a compiere qualsiasi azione, anche la più elementare.

Bisogna anche dire che i programmatori stanno cercando di sistemare in questi primi giorni dall’uscita con sostanzialmente un aggiornamento quotidiano anche se forse sarebbe stato meglio a questo punto attendere ancora un po’ di tempo e far uscire il gioco più sistemato sin dal day one.

Un peccato perché anche la realizzazione audiovisiva, se pur non faccia gridare al miracolo, è complessivamente discreta con la capacità di proporre nell’insieme un’atmosfera carica di tensione. Eccellente, esattamente come nel primo capitolo, la colonna sonora ed il doppiaggio dei dialoghi che soffre soltanto a volta di una sincronizzazione non proprio perfetta con le labbra dei protagonisti.

IN CONCLUSIONE
Remothered Broken Porcelain ha una grande atmosfera orrorifica che non fa troppo rimpiangere i grandi classici del sottogenere di origine nipponica, un’ottima trama non lineare ed anche una splendida colonna sonora. Purtroppo l’esperienza di gioco è minata da vari bug che lo rendono a volte molto frustrante e che impediscono di spiccare il volo al titolo sul fronte della valutazione numerica di seguito nonostante gli sforzi del team di sviluppo che sta patchando il gioco quasi quotidianamente. Se avete amato il primo capitolo alla follia e apprezzate questo tipo di interazioni di videoludiche fateci un penserino ma non dite che non vi avevamo avvertito sui possibili problemi che vi troverete ad affrontare…

VOTO: 6