Ride 3 Recensione della produzione Milestone che rappresenta indubbiamente la più importante realtà tutta italiana nel mondo dei videogiochi e dopo aver prodotto i titoli ufficiali di Moto GP e Mondiale Rally oltre che di Valentino Rossi, è tornata sul mercato con il terzo capitolo di Ride disponibile su Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC a distanza di esattamente due anni dal suo predecessore.
Protagoniste del videogame sono le moto e la passione che in tanti, soprattutto in Italia, hanno per le due ruote. Ed in Ride 2 avrete soltanto l’imbarazzo della scelta visto che ci sono 230 modelli ricreati perfettamente di aziende come Aprilia, BMW, Ducati, Honda, Cagiva, Suzuki, Kawasaki, Yamaha ed ancora molte altre.
Tutti questi bolidi sono divisi in 7 categorie (tre inedite per la serie) e vogliamo dare ancora i numeri per segnalarvi il numero di circuiti presenti in Ride 3. Ne sono 30 divisi in country, rettilinei drag, circuiti cittadini, tracciati stradali, GP e Supermotard. Rappresentate molte nazioni al suo interno come USA, Spagna ed ovviamente Italia.
Ride 3 si propone come un titolo che ad alcuni può ricordare nella sua struttura un certo Gran Turismo. Chi ha una memoria “storica” più lunga potrebbe anche accostarlo a quel Tourist Trophy sempre di Poliphony che dopo il suo debutto su PS2 non ha mai conosciuto seguito. Analogie più moderne possono essere fatte con la serie Xbox – PC Forza Motorsport con una modalità carriera che può ricordare da vicino l’esperienza proposta dal titolo di Microsoft in fatto di libertà di esplorazione, differenziazione delle prove e personalizzazione del nostro alter ego virtuale (casco compreso ovviamente) e dei suoi mezzi, livree comprese.

Scendendo in pista, si scopre come Ride 3 (qui tutte le recensioni italiane), se pur sia altamente personalizzabile nel gameplay, trasformandosi a seconda dei gusti del gamer in una esperienza più simulativa o arcade, sia veramente un osso duro. L’intelligenza artificiale è veramente molto affinata e soltanto una buona combinazione tra setup e guida ai limiti ci consentirà di salire sopra il podio. Buonissima anche l’esperienza nel multiplayer online con competizioni sempre molto avvincenti e prive di qualsiasi problematica di lag.
Ride 3 rispetto al suo predecessore ha cambiato motore grafico visto che Milestone ha deciso di affidarsi all’Unreal Engine 4 ed i miglioramenti sono evidenti. Da una parte abbiamo piloti e moto ai limiti del fotorealismo ed anche i circuiti sono migliorati notevolmente rispetto al secondo capitolo in fatto di dettagli. D’altra parte però oltre a qualche problemino (per fortuna limitato) nel frame rate a 30 fotogrammi al secondo sulle console “base” (su PS4 Pro e Xbox One X si può scegliere se raddoppiare il frame rate o aumentare la risoluzione) ed una qualità generale degli effetti visivi ancora migliorabile ed anche un sistema di collisioni che non convince fino in fondo. Il sonoro infine svolge in modo eccellente il suo compito sia sul fronte del rombo dei motori che delle musiche di accompagnamento.

RIDE 3 Recensione IN CONCLUSIONE
Ride 3 prende tutto il buono che aveva il suo predecessore e lo migliora sostanzialmente grazie all’inserimento di gradite novità e soprattutto dall’implementazione dell’Unreal Engine 4 come motore grafico. Sulle console standard il risultato tecnicamente parlando è discreto, mentre con PS4 Pro, Xbox One e PC le performance aumentano notevolmente. In ogni caso se siete videogiocatori amanti delle due ruote non vi potete far sfuggire questa produzione tutta italiana firmata Milestone!
RIDE 3 Recensione VOTO: 8.5
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