Disponibile per Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC, Rugby 20 si propone di essere la migliore e più completa simulazione di questo sport amatissimo da suoi appassionati. Di certo Bigben Interactive non ha affatto lesinato su numeri e licenze visto che in Rugby 20 sarà possibile giocare con oltre 60 team ufficiali dai Top 14, Pro D2, Premiership e Pro 14, così come molte squadre nazionali.
Il giocatore potrà poi creare il proprio team nella modalità Solo e reclutare nuovi membri dagli oltre 2.000 giocatori ricreati in game con una modalità che può ricordare, anche se solo parzialmente, l’Ultimate Team di Fifa o MyClub di Pro Evolution Soccer.
Rugby 20 è a tutti gli effetti una simulazione che cerca di avvicinarsi più possibile ad una fedele riproposizione di una partita di rugby con un profondo sistema di opzioni per adattare la strategia di gioco ad ogni momento del match. Sarà possibile dettare il gioco, controllare gli schemi e definire le posizioni e i comportamenti di tutti i giocatori, fino alla sequenza con cui compiranno i loro movimenti il tutto supportato da una intelligenza artificiale davvero convincente sia per quanto riguarda gli avversari, sia i giocatori mossi dalla CPU.
Si potranno scegliere, tra gli altri. passaggi lunghi, corse laterali, grubber, tackle con due giocatori. Oltre alla strategia ed alla tattica, ovviamente il team di sviluppo che ha realizzato il gioco, Eko Software ha reso fondamentali tempismo e precisione per tentare di vincere ogni partita. E si apprezza davvero il ritmo dato all’esperienza della partita che non presenta pause di sorte nonostante la natura spezzettata dei match.

Indubbiamente l’aspetto più debole di Rugby 20 è quello audiovisivo visto che viene naturale fare un raffronto con altri titoli sportivi a cominciare dal più simile (Madden). Da questo punto di vista, la sfida è ovviamente impari ma nell’insieme possiamo dire che comunque non ci sono particolari problemi che vadano ad inficiare il gameplay. Più che altro, manca soprattutto un contorno che nelle partite reali è spesso parte integrante e fondamentale dello spettacolo.
Sul fronte della longevità, oltre ad avere già elencato le licenze e la modalità principale in single player, va aggiunto che sarà possibile giocabile in multiplayer sia in locale che online tramite un sistema adeguato di matchmaking.

Rugby 20 Recensione – IN CONCLUSIONE
Nonostante non sia esente da difetti, Rugby 20 è un titolo che nell’insieme convince e che indubbiamente farà felici i tanti appassionati di questa apprezzatissima disciplina sportiva. Da apprezzare il lodevole sforzo per inserire davvero moltissime licenze e variegate modalità di gioco che garantiscono indubbiamente anche una buona longevità.
Rugby 20 Recensione – VOTO 7.5
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