SBK 22 Recensione del Videogame di Milestone, la più importante realtà tutta italiana nel mondo dei videogiochi da molti anni a questa parte tanto da poter contare a livello globale appunto sulla licenza ufficiale della MotoGP oltre ad altre di rilievo come quella del campionato mondiale di Motocross.
Anche la SBK non è un terreno inedita per il team di sviluppo nostrano dedicato al mondiale di Superbike mancava addirittura da 10 anni quando arrivò nei negozio SBK Generations. A distanza di un decennio dunque Milestone torna in pista con questa categoria di bolidi a due ruote.
Disponibile solo in digital delivery ad un prezzo interessante (39.99 euro) sin dal day one per console Playstation (la versione da noi testata, più esattamente su PS5), Xbox e PC, il menù di SBK 22 ci propone quelle che sono le tipiche modalità di un racing con modalità rapide, Campionato, Weekend di Gara, Editor, Tutorial, un multiplayer per un massimo di 12 giocatori ed ovviamente l’immancabile modalità Carriera.
Proprio quest’ultima è indubbiamente la componente più longeva e interessante del pacchetto. Inizialmente si può scegliere di creare una scuderia tutta nuova o entrare in un team già pronto con vari obiettivi da soddisfare per ambire a salire di ranking e trovare collocazioni in società più prestigiose.

C’è una componente manageriale/gestionale e di progettazione così come non manca la possibilità di mettere a punto la moto prima di scendere in pista ed affrontare poi la Tissot Superpole Race, la Gara 1 e la Gara 2. Se le qualifiche si possono infatti “skippare”, le tre gare ufficiali invece bisogna sempre disputarle.
Passando al gameplay in senso stretto, per quanto si possano settare vari parametri, SBK 22, così come tutti i titoli più recenti Milestone, spinge sempre più in alto l’asticella della simulazione e del realismo, nonostante la presenza del tasto rewind, essenziale per non mandare a ramengo una buona prestazione che si sta realizzando.

I giocatori “hardcore” saranno ben lieti di sapere che ad aspettarli c’è un’esperienza di gioco molto impegnativa, una sfida davvero tosta che però potrebbe “spaventare” chi invece preferisce un approccio più soft ad un’esperienza di intrattenimento videoludico.
Per quanto riguarda infine la realizzazione tecnica, SBK 22 su Playstation 5 ci regala i 60 fotogrammi al secondo con risoluzione a 4K per uno spettacolo che in movimento è davvero convincente. Ci sono sicuramente possibili ancora step ulteriori di crescita per renderlo un prodotto davvero next gen (che a dirla tutta, ad oggi si contano con le dite di una mano…) indubbiamente a cominciare dal sonoro piuttosto spartano che non presenta alcuna telecronaca in game e soltanto il rombo dei motori che comunque è davvero ben fatto.

SBK 22 Recensione – IN CONCLUSIONE
SBK 22 segna il ritorno di Milestone nella categoria Superbike dopo 10 anni di assenza. I fan di questo campionato saranno ben lieti di sapere che ad aspettarli c’è un’esperienza di gioco molto impegnativa che, se pur personalizzabile, verrà apprezzata da chi vuole una sfida davvero tosta ma meno da chi invece preferisce un approccio più soft. Una produzione più discreta senza particolari sbavature di sorta in nessun aspetto e con un prezzo ridotto sin dal day one.
VOTO: 8
