Il ritorno dell’universo di Scott Pilgrim Ex nel mondo dei videogiochi rappresenta un piccolo evento per tutti gli appassionati di cultura pop, fumetti e giochi d’azione a scorrimento. Dopo anni in cui il personaggio nato dalla mente di Bryan Lee O’Malley è rimasto legato principalmente alla sua serie di graphic novel e alla trasposizione cinematografica Scott Pilgrim vs. the World, questo nuovo titolo riporta in primo piano un immaginario colorato, ironico e profondamente radicato nella cultura nerd.

Con Scott Pilgrim EX, provato su Playstation 5 ma disponibile anche su Xbox, PC e Nintendo Switch, ci troviamo davanti a un picchiaduro a scorrimento che guarda con evidente affetto ai grandi classici del genere, ma lo fa con una sensibilità moderna. Il risultato è un’esperienza che riesce a essere immediatamente accessibile, divertente e allo stesso tempo più sfaccettata di quanto si possa pensare a una prima occhiata.

Pixel art e stile: un mondo che prende vita

La prima cosa che salta all’occhio avviando il gioco è la qualità della pixel art. L’estetica richiama direttamente l’immaginario visivo delle graphic novel di Scott Pilgrim, ma lo traduce con grande efficacia nel linguaggio del videogioco.

Ogni scenario è ricco di dettagli, colori vivaci e animazioni fluide. Dai quartieri urbani alle ambientazioni più surreali, il mondo di gioco appare vivo e coerente con il tono sopra le righe della serie. I personaggi sono immediatamente riconoscibili e le loro animazioni risultano espressive, contribuendo a dare personalità anche ai combattimenti più frenetici.

Il lavoro artistico non si limita alla semplice resa grafica. L’intero gioco trasmette un forte senso di identità, riuscendo a ricreare quella miscela di ironia, romanticismo e cultura pop che ha reso celebre l’opera originale.

A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente contribuisce una colonna sonora particolarmente riuscita. Le tracce accompagnano perfettamente l’azione e contribuiscono a costruire l’atmosfera del gioco, alternando momenti energici a passaggi più leggeri. La musica non è solo un sottofondo, ma diventa parte integrante del ritmo del gameplay, rendendo ogni scontro ancora più dinamico.

Scott Pilgrim EX – Sette personaggi, sette stili di combattimento

Uno degli elementi più interessanti di Scott Pilgrim EX è rappresentato dal roster dei personaggi giocabili. In totale è possibile scegliere tra sette combattenti, ognuno dotato di caratteristiche e abilità differenti.

Questa varietà non si limita a un semplice cambio estetico. Ogni personaggio presenta infatti un proprio stile di combattimento, con mosse e tempistiche che modificano sensibilmente l’approccio agli scontri.

Alcuni combattenti puntano sulla velocità e su combo rapide, ideali per chi ama mantenere un ritmo elevato durante le battaglie. Altri invece privilegiano colpi più potenti e una maggiore resistenza, risultando perfetti per chi preferisce un approccio più diretto e aggressivo.

Questa diversificazione contribuisce ad aumentare la rigiocabilità del titolo. Provare tutti i personaggi permette infatti di scoprire nuove strategie e modi diversi di affrontare i livelli, mantenendo l’esperienza fresca anche dopo diverse sessioni di gioco.

La varietà del roster rappresenta uno dei punti di forza principali del gioco, perché spinge i giocatori a sperimentare e a trovare il proprio stile preferito.

Scott Pilgrim EX Recensione

Un combat system più profondo del previsto

A una prima occhiata Scott Pilgrim EX potrebbe sembrare un classico beat’em up in pixel art piuttosto semplice. Tuttavia, bastano pochi minuti per rendersi conto che il sistema di combattimento nasconde una profondità sorprendente.

Le mosse base sono immediate da apprendere: attacchi leggeri, colpi più potenti e la possibilità di concatenare combo permettono di affrontare i nemici con efficacia fin da subito. Ma il gioco introduce gradualmente nuove possibilità che rendono il combat system molto più interessante.

Parate, schivate, attacchi speciali e combinazioni avanzate ampliano notevolmente il ventaglio di opzioni a disposizione del giocatore. Con il tempo si impara a gestire il posizionamento sul campo di battaglia, a controllare le orde di nemici e a sfruttare al meglio le abilità specifiche di ogni personaggio.

Il risultato è un sistema di combattimento che riesce a premiare sia i giocatori occasionali sia chi desidera padroneggiare ogni meccanica. Dietro la semplicità apparente della pixel art si nasconde infatti un gameplay sorprendentemente tecnico, capace di offrire soddisfazioni anche dopo molte ore di gioco.

Scott Pilgrim EX – Il piacere del multiplayer cooperativo

Come ogni grande picchiaduro a scorrimento che si rispetti, Scott Pilgrim EX dà il meglio di sé quando viene giocato in compagnia.

La modalità cooperativa permette di affrontare l’intera avventura insieme ad altri giocatori, trasformando ogni livello in una vera e propria festa di colpi, combo e situazioni imprevedibili. Coordinarsi con gli altri partecipanti diventa parte integrante dell’esperienza, soprattutto quando i nemici iniziano ad aumentare di numero e varietà.

In cooperativa emergono anche nuove strategie: un giocatore può attirare l’attenzione degli avversari mentre un altro sfrutta le proprie abilità per infliggere danni massicci, oppure si possono concatenare attacchi spettacolari che riempiono lo schermo di effetti.

Il multiplayer cooperativo rappresenta senza dubbio il modo migliore per godersi il gioco, perché amplifica il divertimento e rende ogni partita diversa dalla precedente.

Un pizzico di ripetitività nel lungo periodo

Nonostante le numerose qualità, Scott Pilgrim EX presenta anche qualche limite.

Come spesso accade nei beat’em up a scorrimento, la struttura del gioco tende a ripetersi nel corso delle ore. I livelli propongono sequenze di combattimenti intervallate da boss e momenti di esplorazione leggera, ma la formula rimane sostanzialmente invariata.

Questo non significa che l’esperienza diventi noiosa, ma nel lungo periodo può emergere una certa sensazione di monotonia. Alcune variazioni di gameplay più sostanziose, magari sotto forma di nuove meccaniche o situazioni di gioco più imprevedibili, avrebbero probabilmente contribuito a rendere l’avventura ancora più coinvolgente.

Fortunatamente la presenza del multiplayer e la varietà dei personaggi aiutano ad attenuare questo problema, mantenendo comunque alto il livello di divertimento.

Scott Pilgrim EX Recensione

Scott Pilgrim EX Recensione – IN CONCLUSIONE

Scott Pilgrim EX si presenta come un beat’em up a scorrimento in pixel art davvero ben realizzato, capace di catturare perfettamente lo spirito dell’opera originale e di trasformarlo in un’esperienza videoludica divertente e immediata.

L’estetica curata, la colonna sonora efficace e soprattutto un combat system più elaborato di quanto la grafica possa far pensare rappresentano i principali punti di forza del titolo. Anche la presenza di sette personaggi giocabili, ciascuno con caratteristiche e stili di combattimento differenti, contribuisce a dare profondità e varietà all’esperienza.

Il limite principale risiede in una struttura che nel lungo periodo tende a risultare leggermente troppo ripetitiva. Qualche variazione più sostanziosa avrebbe probabilmente reso il ritmo dell’avventura ancora più brillante.

Nonostante questo, il gioco riesce comunque a intrattenere con grande efficacia, soprattutto quando viene affrontato in cooperativa con altri giocatori.

Alla fine dei conti ci troviamo di fronte a un beat’em up solido, stilisticamente riuscito e sorprendentemente profondo nel sistema di combattimento. La leggera ripetitività emerge soprattutto nelle sessioni in solitaria, mentre in compagnia il problema diventa molto meno percepibile.

Per tutti questi motivi Scott Pilgrim EX merita senza dubbio un voto di 8, confermandosi come un titolo capace di superare le aspettative e di offrire diverse ore di divertimento agli amanti del genere.

Scott Pilgrim EX Recensione – VOTO: 8