Sgombriamo subito il campo dalle ambiguità. SoundSelf: A Technodelic non è un videogame ma un prodotto sperimentale molto interessante appena arrivato su PC e MAC, utilizzabile sia con un headset con cuffia e microfone, come lo ha testato chi sta scrivendo questa recensione, che con l’applicazione di un visore di realtà virtuale.
Come detto la produzione di Andromeda Entertainment non è un videogioco ma una esperienza immersiva che si basa sulla meditazione trascendentale. Abbassiamo le luci, alziamo il volume e lasciamo che la nostra voce ci guidi attraverso un’odissea di colori e suoni che dissolve la nostra mente in un bagno di sensazione estatica.
Se premete play sul video qui sopra potrete facilmente capire come funziona Soundself. Si sceglie la durata dell’esperienza, si seleziona o meno la presenza di luci probo e poi si comincia. Una voce (nella versione finale il software è stato completamente localizzato in italiano) ci chiede di respirare profondamente e poi iniziare ad emettere dei vocalizzi che il programma ascolta, armonizza e trasforma in colori e suoni che ci portano in una trance meditativa.
Funziona davvero SoundSelf: A Technodelic? Difficile dare una risposta univoca. In primis questo tipo di esperienza richiede una preparazione importante: via telefoni e smartphone, via qualsiasi compagnia, via la luce e poi bisogna “lasciarsi andare”, entrare in empatia con l’esperienza proposta.

Con tutti questi requisiti effettivamente SoundSelf: A Technodelic ci fa provare delle sensazioni particolari ed interessanti. Stando ai programmatori di Andromeda, questa esperienza meditativa digitale offre i benefici di un viaggio psichedelico senza nessuna ansia ed effettivamente si prova qualcosa del genere.
A chi consigliare dunque questo software che costa poco meno di 25 euro? A chi è alla ricerca di una esperienza simile a quella descritta sulla pagina ufficiale del prodotto su Steam: “Piu’ di una meditazione guidata…meno di una manciata di allucinogeni”.
