Spirit of the North è arrivato su Playstation 5 con una Enhanced Edition creata ad hoc per la console next generation di casa Sony. Per chi non conoscesse la produzione di Infuse Studio uscita lo scorso anno su PC e Console, possiamo affermare che si tratta senza ombra di dubbio di quelle esperienze interattive che fondano il proprio essere sulle emozioni e sull’immersione più che nella componente più strettamente ludica.
Nelle cinque ore di gioco che vi aspettano, impersonerete i panni di una bellissima volpe che nelle lande innevate di un non meglio specificato “nord” seguirà l‘essenza di una volpe del passato che la condurrà in un percorso che mostrerà i resti di una civiltà oramai perduta.
Non vi vogliamo dare alcuno spoiler ma anticiparvi soltanto che non c’è alcun dialogo nel corso del gioco: il tutto viene lasciato all’interpretazione dei giocatori e a quello che vedranno su schermo accompagnato da una colonna sonora a dir poco MERAVIGLIOSA. Davvero Spirit of The North meriterebbe di essere giocatori soltanto per la soundtrack straordinaria e struggente.
Da un punto di vista strutturale, nulla è cambiato rispetto alle precedenti edizioni, con anche i difetti di una produzione come una gestione della telecamera non certo perfetta che a volte rende più difficili di quanto dovrebbero essere alcune sequenze platform.

L’upgrade a Playstation 5 sostanzialmente ha portato il gioco ad avere la risoluzione a 4K ed anche i 60 fotogrammi al secondo che indubbiamente rendono l’esperienza visiva più piacevole oltre a dei caricamenti quasi del tutto azzerati grazie all’hard disk SSD velocissimo della quinta generazione di macchina da gioco Sony.
Ci ha lasciato l’amaro in bocca scoprire invece che non è stata apportata alcuna implementazione per il DualSense, il nuovo fantastico controller di casa Sony. Decisione davvero inspiegabile visto che il feedback aptico e i grilletti adattavi secondo la nostra opinione si prestavano perfettamente all’esperienza proposta da Spirit of The North.

IN CONCLUSIONE
La ragione per cui non diamo un voto superiore alla piacevolissima esperienza sensoriale ed immersiva proposta da Spirit of the North è spiegata nell’ultimo capitolo precedente alle conclusioni: è davvero un peccato che il gioco non sfrutti in alcun modo le incredibili possibilità date dal nuovo DualSense e che si prestavano perfettamente all’esperienza proposta. Un vero peccato che ci auguriamo possa essere “redento” da una patch post lancio. Detto questo, SotN rimane una bella esperienza interattiva che nella MERAVIGLIOSA colonna sonora il suo maggiore punto di forza.
VOTO: 7
