Dopo il grandissimo successo ottenuto con Crash Bandicoot, Activision lo scorso anno ha deciso di raddoppiare e di lanciare su Playstation 4 ed Xbox One, Spyro Trilogy Reignited, raccolta rielaborata dei primi tre capitoli del simpatico drago ovvero Spyro the Dragon, Spyro 2: Ripto’s Rage! e Spyro : Year of the Dragon. A distanza di 10 mesi la compilation è arrivata anche su Nintendo Switch (ed anche su Steam per PC). Come sono andate le cose? Scopriamolo subito insieme!
Spyro Trilogy Reignited non è stata una semplice opera di rimasterizzazione da parte dei programmatori ma di un vero e proprio rifacimento con un motore grafico contemporaneo, l’Unreal Engine 4, dei tre titoli usciti in rapida sequenza tra il 1998 ed il 2000 realizzati niente meno che da Insomniac Games.
Una volta completato il download (necessario anche se comprerete il gioco in versione fisica), potremo cominciare a giocare liberamente a tutti e tre i titoli ma se ci possiamo permettere un consiglio, è meglio seguire l’ordine cronologico sia per il filo narrativo (se pur labile) delle avventure, sia perché si può così apprezzare l’evoluzione ludica avvenuta di episodio in episodio.
Tutti i titoli, anche grazie all’opera di ammodernamento, si presentano davvero in gran forma in questo 2018 pur mantenendosi fedeli ai livelli e alle caratteristiche dei titoli originari. Il tutto però ora ha una veste grafica di elevatissima fattura ed anche il sonoro è stato reso degno degli standard audio migliori a cui ci siamo volentieri abituati.

Il porting su Nintendo Switch ha due giudizi differenti a seconda che si giochi in modalità portatile o sulla TV. Sulla prima davvero non c’è nulla da dire: l’opera di miniaturizzazione è stata compiuta in modo sublime e con una risoluzione minore, si notano anche quei dettagli grafici persi dalle versioni per le console di casa Sony e Microsoft.
Discorso diverso invece quando collegherete alla TV la vostra Switch. In questo caso purtroppo si devono segnalare notevoli cali di fluidità del frame rate che rendono nettamente migliore l’esperienza di gioco in modalità portatile.

I tre titoli regalano decine e decine di ore di longevità che potranno ulteriormente aumentare se vorremo raccogliere tutti gli extra presenti nelle varie ambientazioni. Nel secondo e terzo capitolo sono anche presenti minigiochi ed enigmi necessari per arrivare a completare il gioco fino al 100%.
Gli amanti sfegatati del gioco originale potranno decidere di scegliere la mappatura dei comandi fedeli ai titoli usciti quasi 20 anni fa. Tutti gli altri troveranno sicuramente il metodo di controllo aggiornato decisamente più fluido ed “user friendly” se pur facendo venir meno un po’ di fedeltà all’esperienza di gioco originale.

IN CONCLUSIONE
Spyro Trilogy Reignited è sicuramente una delle migliori operazione “nostalgia” riuscita in questa generazione di console, davvero satura di remake e remaster. L’opera svolta è tra le migliori viste fino ad oggi ed i tre titoli davvero riescono al contempo ad essere fedeli all’originale ma anche aggiornati per essere al passo con i tempi. Proposti ad un prezzo molto inferiore a quello pieno, sarebbe davvero un peccato perdere un bel pezzo di storia dei videogiochi riveduta e corretta per il presente. L’8 assegnato a questa versione per Nintendo Switch è una media tra il 9 che merita il gioco in modalità portatile ed il 7 quando si gioca davanti alla TV. I due punti in meno sono dovuti ad un frame rate eccessivamente instabile che difficilmente si mantiene sui 30 fotogrammi al secondo.
VOTO: 8
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