Taito Milestones Recensione della compilation dedicata a 10 titoli della mitica software house nipponica disponibile in esclusiva per Nintendo Switch dal 15 aprile sia in versione digitale che retail.

Lo vogliamo dire subito per essere chiari: se avessimo dovuto fare noi una compilation con i “gioielli” di Taito, avremmo cambiato nove decimi di questa compilation. Dove sono i vari  Space Invaders, Arkanoid, Rastan Saga, Darius, Bubble Bobble, Rainbow Islands, e Puzzle Bubble solo per citarne alcuni? TM sembra più una raccolta di perle nascoste, degli “outsider” soprattutto per noi occidentali. Ma andiamo a scoprire dunque quali sono i 10 titoli disponibili.

  • Qix (1981): un classico ancora divertente ma avremmo preferito il sequel Super Qix uscito nel 1987
  • Space Seeker (1981): uno shooter molto “old school” piuttosto basico
  • Alpine Ski (1982): un gioco sportivo di sci che oggi davvero risulta molto difficile da apprezzare per quanto si possa amare il vintage
  • Front Line (1982): uno shooter a piedi a scorrimento verticale. Titoli di seminale importanza per tantissimi emuli arrivati in tutto il decennio degli anni ’80.
  • Wild Western (1982): variazione western di Front Line. Una sorta di primitivo Red Dead Redemption per così dire…
  • Chank ‘n Pop (1983): a tutti gli effetti quello che sembra essere una versione preliminare di Bubble Booble pur non arrivando alla sua grandezza immensa.
  • Elevator Action (1983): antesignano degli stealth game più moderni. Tra i 10 è indubbiamente nella top ten dei titoli più famosi e importanti.
  • The FairyLand Story (1985): un platform carino che potrebbe essere considerato una versione preliminare del grandissimo Rainbow Islands.
  • Halley’s Comet (1986): Shoot’em up a scrolling verticale decisamente trascurabile
  • The Ninja Warriors (1987): indubbiamente il migliore titolo della compilation. Un beat’em up a scrolling orizzontale che ai tempi nelle sala giochi era costituito da tre schermi per creare un maggiore senso di immersione. La colonna sonora era PAZZESCA e tutt’oggi, soprattutto in fruizione portatile, il gioco ancora convince. Dei dieci titoli è indubbiamente quello più “attuale”, più convincente e fruibile anche per i giocatori più giovani.

Poco altro da aggiungere se non che gli high score personali saranno confrontabili on line con i punteggi di tutti gli altri gamer della compilation sparsi in ogni angolo del mondo. Da segnalare anche la presenza di fare feature per la rappresentazione visiva. In questo modo potrete scegliere se avere una risoluzione simile il più possibile ai titoli originali o magari “forzarli” ad adattarsi maggiormente allo schermo integrato di Switch o a quello della vostra TV.

Taito Milestones Recensione – IN CONCLUSIONE
Taito Milestones è una compilation piuttosto particolare visto che indubbiamente tra questi 10 titoli disponibili in esclusiva per Nintendo Switch mancano TANTI dei capolavori della software house nipponica. Dunque ci sono produzioni di seminale importanza nella storia dei videogiochi ma che difficilmente giocherete a lungo. Eccezione è rappresentata da Ninja Warriors ancora oggi godibilissimo soprattutto in modalità portatile. Decidiamo di non dare una valutazione numerica a questa compilation ma reputiamo che nella recensione sia chiaro se possa fare al caso vostro o meno.