Tales of Mathasia, disponibile per PC (la versione da noi testata) e Nintendo Switch, è un videogame educativo per bambini sviluppato da Pancake Games e pubblicato da Ultimate Games. Si tratta di un gioco breve e rilassato che insegna a contare, sommare e sottrarre attraverso una trama semplice. Mancando della localizzazione in italiano, può essere utile per far apprendere anche i rudimenti dell’inglese ai nostri bambini insieme alla matematica in un colpo solo.

L’avventura inizia con Mathilda che si presenta. Ci porta nel suo giardino e ci insegna come contare i suoi fiori. Ma poi arriva l’antipatico Sparrow chee rovina tutto, coprendo tutto con una melma viola. Dovremo dunque risolvere problemi matematici per eliminare la melma e far tornare allegra Mathilda.

In Tales of Mathasia, ci sono in totale 16 livelli, suddivisi in quattro aree: Le Montagne Incontabili, Le Grandi Pianure Numeriche, La Foresta Divisoria e Le Isole della Moltiplicazione.  Oltre a Matilda ci saranno anche altri personaggi, più specificatamente Andrea la Foca che insegna l’addizione, mentre Adamo il Leone insegna la sottrazione.  Le operazioni iniziano semplici con due elementi (tipo 2+8) per poi complicarsi (esempio 2+5+9 e così in crescita costante).

Ogni livello, più o meno, è lo stesso dovendo sommare o sottrarre le cifre proposte. Non ci sono impostazioni di difficoltà ed invece di utilizzare numeri più alti man mano che si avanza di livello, il gioco come specificato nel precedente paragrafo, continua semplicemente ad aggiungere più numeri su cui operare, creando così un livello di difficoltà maggiore.

Tales of Mathasia ovviamente non surriscalda le nostre schede grafiche da un punto di vista visivo ma i personaggi sono adorabili e adatti al target di riferimento della produzione, i colori sono vivaci e invitanti, e la musica è rilassante così come è discreto l’interpretazione dei dialoghi.

Tales of Mathasia Recensione – IN CONCLUSIONE
Tales of Mathasia è un gioco carino e fa sicuramente un ottimo lavoro nell’illustrare l’addizione e la sottrazione a un pubblico molto giovane. Per una volta la mancata localizzazione in italiano, è un’opportunità per far apprendere ai più piccoli sia la matematica che l’inglese in una sola volta.

VOTO: 7.5