Tamarin Recensione Playstation 4 PC

Postato Set 21 2020 - 11:01am da ITG
Tamarin Recensione

Disponibile esclusivamente in digitale su Playstation 4 e PC, Tamarin è il titolo di debutto della software house Chameleon Games tra le cui fila però troviamo veterani della mitica Rare Software e che hanno lavorato su giochi cult come Donkey Kong Country, Banjo & Kazooie e Conker solo per citarne alcuni.

Con questo curriculum di incredibile livello, dunque ci aspettavamo davvero molto da Tamarin. Il gioco sarà riuscito a mantenere queste alte aspettative? Continuate a leggere la nostra recensione per scoprirlo!

Al di là di una trama appena accennata che vede un esercito di insetti cattivi invadere violentemente un regno di creature innocenti, con Tamarin ci troviamo di fronte ad una sorta di ibrido tra un platform 3D ed uno sparatutto. Il nostro alter ego virtuale è una simpatica scimmietta che farà davvero di tutti per fermare gli spietati insetti imperialisti a fasi “alterne”.

Vi spieghiamo subito meglio questa ultima affermazione: in pratica Tamarin alterna fasi da platform “puro” (niente spari dunque) che ci hanno convinto appieno ad altre da sparatutto che invece, purtroppo non vanno oltre la soglia della mediocrità sia per un sistema di tiro non particolarmente convincente che per una intelligenza artificiale fin troppo deficitaria. In tal modo il giudizio dell’esperienza ludica che dura all’incirca 6 ore, nell’insieme è sulla sufficienza ma come sintesi delle due esperienze differenti.

Per quanto riguarda la realizzazione grafica bisogna fare anche in questo caso un grosso distinguo tra estetica e tecnica. La prima è fantastica e ci fa ritornare bambini come se in un lampo fossimo tornati nella golden age di Rare. Sul fronte dei freddi numeri però, i poligoni su schermo non sono tantissimi così come la qualità delle texture non è elevatissima e gli ambienti sono piuttosto spogli di dettagli.

Da standing ovation invece la colonna sonora grazie all’immenso David Wise, che troviamo tra i credits di opere come Donkey Kong Country e Star Fox Adventures e che sembra non aver perso affatto il tocco magico nella scrittura musicale. Tamarin meriterebbe di essere giocato anche soltanto per ascoltare le musiche di accompagnamento!

IN CONCLUSIONE
Dobbiamo ammetterlo: quando abbiamo letto che dietro Tamarin c’erano vari “veterani” di Rare, avevamo altissime aspettative per questo titolo. Aspettative che hanno trovato conferma esclusivamente nella colonna sonora, straordinaria e strepitosa ma non per il resto dell’esperienza proposta. Il gameplay “alternato” tra platform e shooter convince solo per la prima componente. Evitare del tutto la componente sparatutto avrebbe trasformato Tamarin in un buon titolo così invece arriva ad un piena sufficienza ma la sensazione è comunque quella di essere di fronte ad un’occasione sprecata.

VOTO: 6.5