The 7th Guest VR Recensione del remake in realtà virtuale per Playstation VR2 (la versione da noi testata), Meta Quest e PC VR di un vero e proprio titolo cult degli anni 90 videoludici! Realizzato da Vertigo Games, team specializzato in VR, The 7th Guest VR è il remake uscito nel lontanissimo 1993 quando l’uso del compact disc in ambito videogiochi fu considerato una vera e propria rivoluzione.
Uno dei primi utilizzi del nuovo supporto fu quello del full motion video ovvero la digitalizzazione di sequenze cinematografiche per la prima volta interattive. Se per un gamer di oggi il tutto sembra di una banalità unica chi ha vissuto quegli anni sa bene l’incredibile appeal che ebbero le prime esperienze in FMV e quella di The 7Th Guest, nonostante le interpretazioni attoriali non fossero da Oscar, è diventata una delle più mitiche con le sue aftmosfere “horror fantasy” (non particolarmente cruente per esser chiari) ed i puzzle game che inframezzevano un filmato e l’altro.
The 7th Guest VR ovviamente si ispira a quelle atmosfere ma si smarca in primis proprio per la fruizione in realtà virtuale e poi gli attori ingaggiati da Vertigo Games sono decisamente più bravi degli originali. Non siamo dunque indubbiamente di fronte ad una rimasterizzazione in 3D ma ad un nuovo progetto che omaggia l’originale nel nome, nel suo mood di fondo ed anche nella trama in larga parte.
Il nostro alter ego, un misterioso scheletro smemorato di cui vediamo soltanto braccia e mani dovrà ricostruire quanto accaduto all’interno della villa di Henry Stauf, un misterioso giocattolaio che una sera ha invitato sei persone: il settimo ospite, The 7th Guest appunto, ovviamente siamo proprio noi. Ci muoveremo così all’interno della magione con una lampada magica capace di svelare realtà parallele presenti in molti punti delle stanze. Dovremo risolvere enigmi fino a scoprire tutta la verità di questa storia alquanto misteriosa e surreale.

Vogliamo a questo punto dare un consiglio al potenziale acquirente di The 7th Guest VR: si tratta del primo videogame che chi sta scrivendo questa recensione ha giocato seduto su Playstation VR2. L’esperienza di gioco in primis non dura poco (almeno 10 ore per arrivare ai titoli di coda) e poi non si tratta certamente di un action in cui muoversi particolarmente nello spazio: qui si tratta di esplorare e risolvere enigmi. Un’esperienza dunque “calma” anche se carica di tensione in taluni momenti della trama.
La realizzazione visiva è di indubbia qualità con alcuni effetti luce di impatto e la rappresentazione dei vari ospiti avvenuta esteticamente in modo perfetto. Plausi anche per il sonoro sotto ogni aspetto tranne uno: il mancato doppiaggio in italiano dei dialoghi. Anzi, per esser più chiari The 7th Guest VR non è stato in alcun modo localizzato in italiano ed è un vero peccato (a parte per chi ha una conoscenza dell’inglese passivo MOLTO elevata) visto che al tipo di produzione molto cinematografica avrebbe sicuramente giovato ascoltare i dialoghi nella nostra lingua madre.

The 7th Guest VR Recensione – IN CONCLUSIONE
A distanza di 30 anni dal titolo originale, Vertigo Games concede una seconda giovinezza a The 7th Guesth realizzato un remake in realtà virtuale molto gradevole soprattutto se amate le aftmosfere “horror fantasy” (non particolarmente cruente per esser chiari) ed i puzzle game. Un vero peccato che il gioco non sia stato localizzato in alcun modo in italiano visto che al tipo di produzione molto cinematografica avrebbe sicuramente giovato un doppiaggio nel nostro idioma.
VOTO: 8
