A distanza di poco più di tre mesi dalla precedente espansione. Greymoor, è disponibile su Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One, PC ed anche su Google Stadia, Stonehorn, il nuovo upgrade di The Elder Scrolls Online, l’MMORPG di Zenimax che ci tiene compagnia oramai da più di 6 anni.

I due contenuti aggiuntivi sono ovviamente legati, con l’ultimo in ordine cronologico che ci propone due nuovi dungeon ricchi di vampiri e lupi mannari che non aspettano altro che noi per farci la festa!

Al di là degli ovvi nuovi equipaggiamenti e ricompense sempre presenti in tutti i DLC di The Elder Scrolls Online, scopriamo qualcosa in più sulle nuove proposte di Stonehorn. Da una parte c’è Castle Thorn che, nomen omen, ci condurrà in un castello la cui proprietaria signora della notte fa dei culti estremi perfino per gli stessi vampiri. In Stone Garden protagonisti sono invece i licantropi in una storia dalle ricche sfaccettature dove il bene ed il male non sono poi così chiari.

Entrambi i dungeon spingono sull’acceleratore dell’horror con meccaniche di gioco certamente non troppo complesse, qualcuno le potrebbe definire lineari, ma che si lasciano apprezzare per la bellissima caratterizzazione dei nemici maggiormente di spicco con boss fight incredibilmente suggestivi ed in generale per la qualità del level design anche sotto il profilo più puramente estetico.

Non mancano neppure molti riferimenti narrativi alla storia già portata avanti da Greymoor e ci sono anche vari “fronti aperti” che siamo certi troveranno una loro collocazione nei sicuri prossimi aggiornamenti in arrivo non troppo in là nel tempo.

IN CONCLUSIONE
I due nuovi dungeon portati in dote da Stonethorn sono ricchi di intensità, con particolare riferimento ai nemici più ostici e ben caratterizzati, ed eccellente level design oltre che di narrazione immersiva. Una proposta molto diretta e non troppo complessa ma che siamo certi riuscirà a conquistare tutti i fan di The Elders Scrolls Online.

VOTO: 8