The Last Cube Recensione del nuovo puzzle game realizzato dal piccolo team di sviluppo (sono cinque i componenti della software house) finlandese Improx Games e già disponibile per console Playstation, Xbox, Nintendo Switch, PC (la versione da noi testata) ed anche Mac e Linux.

Ambientato in un contesto simil fantascientifico con bellissime musiche evocative delle grandi pellicole di fine anni ’70 con sintetizzatori suonati a meraviglia, The Last Cube è sostanzialmente un puzzle game con protagonista ovviamente un cubo. Di seguito il nostro filmato con i primi livelli di gioco.

The Last Cube propone 18 livelli divisi in 6 ambientazioni differenti con un level design davvero ben concepito e una curva di difficoltà adeguata. Se poi qualche rompicapo sembra insormontabile, alcuni passaggi presentano una sorta di autosoluzione con cui osservare le giuste movenze con cui procedere come potete sempre vedere nel nostro filmato.

La prima cosa che apprenderemo è che il nostro cubico alter ego può essere marchiato con vari segni determinanti per proseguire nei livelli ma il guaio è che ci saranno alcune caselle con l’acqua che li potranno cancellare. Starà dunque a noi utilizzare i movimenti giusti e utilizzare nel modo giusto le varie abilità che si sbloccheranno di livello in livello per arrivare all’agognata conclusione.

Se poi vorrete davvero avere una sfida elevatissima potrete rifare i livelli e provare a concluderli riuscendo a completare le sfide extra che vi assicuriamo, richiedono uno sforzo piuttosto elevato.  The Last Cube ovviamente non è un gioco per tutti e non possiamo non pensare al mitico Cubo di Rubik. C’è chi lo adora e spreme le meningi per risolvere le situazioni anche più complicate mentre chi dopo due minuti lo farebbe in mille pezzi. Per comprendere quale possa essere la vostra preferenza, possiamo affermare che chi ama il Cubo di Rubik amerà anche The Last Cube ma chi odia il Cubo, stia lontano anche da The Last Cube.

Sul fronte audiovisivo, The Last Cube non farà certo surriscaldare le schede video di computer e console ma come titolo indie ha la capacità di una coerenza stilistica molto gradevole e se amate la fantascienza dello scorso secolo apprezzerete anche il level design. Abbiamo già detto delle musiche meravigliose e fateci spendere qualche parola anche per la localizzazione dei testi in italiano (dialoghi non ce ne sono), un plus in più non così frequente in produzioni di questo tipo.

The Last Cube Recensione – IN CONCLUSIONE
The Last Cube non è certo un titolo per tutti, ma questo progetto indie è indirizzato ovviamente a chi ama i rompicapo ed i puzzle game, proponendo un level design davvero ben concepito e con una curva di difficoltà adeguata ed un ambiente di gioco che pur non facendo ad andare in ebollizione le schede grafiche, propone ottimi spunti estetici in linea con il contesto fantascientifico stile film anni 70-80. Bellissime le musiche, in grado davvero di lasciare il segno.

VOTO: 7.5