The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia – La Recensione per PlayStation 4

Postato Feb 10 2018 - 11:47am da ITG

Dopo l’ottimo successo ottenuto su Netflix, l’anime The Seven Deadly Sins è diventato un videogame esclusivo per Playstation 4 realizzato da Bandai Namco ed arrivato proprio in questi giorni nei negozi. Chi ama dunque Meliodas, Ban, King e gli altri personaggi dell’apprezzata serie, potrà trovarsi virtualmente protagonista di questo universo immaginifico tipicamente fantasy nipponico nonostante sia ambientato in una Britannia diciamo “alternativa”.

Knights of Britannia sicuramente sarà più apprezzato da chi segue la serie sul più famoso servizio di streaming video ma è bene sottolineare come il videogame possa anche essere un buon modo per avvicinarsi per la prima volta all’opera di Suzuki.

In The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia (qui tutte le recensioni ed i voti italiani) nelle oltre dieci ore di storia principale torna lo scontro fra i Cavalieri Sacri e quelli dei Peccati Capitali. Se pur i nomi possano confondere, sono proprio questi ultimi i buoni della situazione che dovranno cercare di fermare il vero e proprio colpo di stato ordito per detronizzare il re di Lionesse. Non ve la stiamo a fare troppo lunga ma nell’insieme il plot narrativo risulta interessante se pur in troppe occasioni un po’ troppo sullo sfondo rispetto all’azione di gioco vera e propria.

A tal riguardo, possiamo affermare che la produzione di Bandai Namco si muove tra dinamiche action e picchiaduro in una struttura simili “giocoruolistica” dove potremo scegliere se proseguire nella missione principale oppure concederci qualche side quest. L’azione più frequente che ci ritroveremo a fare è controllare uno dei cavalieri e far fuori tutti i nemici presenti in un’area entro un determinato tempo con un gameplay tipico da brawler 3D.

Poi però il videogame si fa più picchiaduro a duelli in quelli che sono veri e propri boss fight rappresentati dai cavalieri sacri. Se pur semplificate, le dinamiche qui possono ricordare quelle della serie Naruto Shippuden. Se nella modalità storia la differenziazione dei personaggi non pregiudica in alcun modo l’esperienza di gioco, le cose si fanno più complicate per l’online (o anche con un amico in carne ed ossa) dove i duelli fra alcuni personaggi, troppo poco equilibrati, portano a problematiche non da poco. Ci si augura che con qualche patch le cose a breve possano essere sistemate.

Qualche problemino c’è anche nell’aspetto tecnico con alcuni cali di frame rate che non avremmo voluto vedere ed una telecamera non sempre puntualissima. D’altra però l’estetica di The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia riprende fedelmente tutti gli elementi che i fan dell’anime hanno apprezzato su Netflix e che quindi riusciranno a chiudere un occhio sul numero di fotogrammi al secondo con cui si muove il gioco nelle situazioni più caotiche.

IN CONCLUSIONE
The Seven Deadly Sins: Knights of Britannia se pur nella parte narrativa non richiede di aver visto l’anime su Netflix, risulta essere indubbiamente indirizzata ai fan della serie che potranno chiudere un occhio su un livellamento dei personaggi problematico per l’online ed una realizzazione non del tutto impeccabile. Aspetti su cui potranno sorvolare tutti quelli che non vedevano l’ora di entrare virtualmente in uno dei loro universi immaginifici preferiti.

VOTO: 7

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