Vampyr – La Recensione

Postato Giu 9 2018 - 12:09pm da ITG

Dopo Remember Me e Life is Strange, (con un titolo già annunciato in produzione), il talentuoso team francese (parigino per essere più specifico) di Dontnod Entertainment con Vampyr, ha deciso di mettersi alla prova in ambito horror e con uno degli archetipi più di successo in ambito videoludico e filmico.

Disponibile per Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC, Vampyr (qui tutti i voti italiani) ci porta indietro nel tempo, nella Londra del 1918. Un tempo oscuro dove la popolazione è alle prese con la piaga dell’influenza spagnola e con un male più oscuro ma ancora più pericolosa: la diffusione dei vampiri.

Il nostro alter ego virtuale, Jonathan E. Reid, è un chirurgo militare di alto rango che viene anche lui infetto e diviene un vampiro. Sin da subito l’uomo viene assoggettato dall’istinto primordiale dei vampiri assetati da sangue ma successivamente riuscirà almeno parzialmente a placare la sua sete di sangue.

Da qui comincia dunque la nostra avventura in cui potremo liberamente scegliere di vivere la vita da vampiro senza alcuna etica e mordendo ogni collo disponibile oppure aiutare le persone in difficoltà che incontreremo nei vari quartieri di Londra in una struttura simile open world.

Le dinamiche ludiche di Vampyr cono quelle di un action RPG che indubbiamente guarda a The Witcher 3 come modello con una forte ed eccellente componente narrativa, marchio di fabbrica di Dontnod Entertainment. Dunque ogni personaggio con cui verremo a contatto ha una sua storia ed un suo carattere da scoprire tramite vari opzioni di dialogo. Ogni volta potremo scegliere se essere collaborativi o magari invece azzannargli il collo.

Tramite il sangue, potremo infatti far crescere rapidamente i nostri parametri ma al contempo scenderà ampiamente il morale della popolazione, elemento che se vorremo vivere Vampyr nel pieno di quello che ha da offrire vi consigliamo caldamente di prendere in considerazione. Confezionare ad esempio farmaci per la popolazione dei quartieri di Londra aumenterà notevolmente questo aspetto ed ottenere anche i punti necessari a migliorare le nostre abilità

Sul fronte audiovisivo, bisogna encomiare senza esitazioni l’estetica di Vampyr, capace di creare un’atmosfera elegantemente horror come pochi altri titoli sono riusciti a fare in passato. Da un punto di vista strettamente tecnico, si notano invece alcune sbavature in fatto di animazioni e realizzazione dei modelli poligonali, probabilmente dovuti ad un budget diverso da produzioni super milionarie.

Nessuna controindicazione invece sul fronte sonoro, sia per l’eccellente accompagnamento musicale di stampa cinematografico sia per l’ottima interpretazione dei dialoghi, rimasti in inglese ma con i sottotitoli in italiano.

IN CONCLUSIONE
Vampyr è un’altra ottima proposta firmata da Dontnod Entertainment che si cimenta per la prima volta con l’horror. Una narrazione importante, marchio di fabbrica della software house, si amalgama alla perfezione con dinamiche interattive che indubbiamente strizzano l’occhio all’attuale masterpiece del genere degli action RPG, The Witcher 3. Alcuni limiti nella realizzazione tecnica per via di possibili limiti di budget, non dovrebbero scoraggiare tutti quelli che amano questo tipo di esperienze videoludiche.

VOTO: 8.5

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