Visage Recensione del Survival Horror disponibile Playstation 4, Xbox One e PC (noi abbiamo testato quest’ultima) ed ispirato a P.T., il “reveal game” del mai completato reboot di Silent Hill. Anche la produzione di SadSquare Studio, team al debutto proprio con questo titolo, è stata piuttosto travagliata ma finalmente Visage è disponibile in forma completa ed ha ampiamente superato le aspettative di chi vi sta scrivendo questa recensione.

Sin dai primissimi minuti di gioco, una breve presentazione non giocabile, si comprende subito che Visage non sia un titolo per tutti vista la crudezza di quanto si vede su schermo e l’atmosfera disturbante che si respira fino alla conclusione di questa esperienza interattiva.

Fatta questa premessa, nel campo horror questo team dimostra di essere davvero uno dei più originali ed interessanti che abbiamo visto all’opera negli ultimi tempi. Oltre al già citato P.T., un’altra fonte di ispirazione è la saga di Amnesia visto che sarà fondamentale mantenere quanta più lucidità mentale possibile all’interno di una abitazione infestata da presenze paranormali e tutt’altro che amichevoli.

Inizialmente non veniamo informati in alcun modo del nostro background. Ci ritroviamo da soli in una abitazione, il telefono squilla e la nostra vicina si dice preoccupata perché non ci vede mettere il naso fuori dal nostro domicilio da tre settimane, ma al di là di una agghiacciante intro che comunque non contribuisce ad informarci di niente su chi siamo o cosa dobbiamo fare, dovremo iniziare a muoverci dentro la casa per cercare o almeno tentare di fare chiarezza.


Da un punto di vista visivo ed interattivo, Visage si muove sulla classica visuale in prima persona e dinamiche da avventura grafica con un stile simile al già citato Amnesia: esplorazione e ricerca/utilizzo di oggetti, alcuni fondamentali da trovare per la prosecuzione del nostro “viaggio” ricco di tensione e paura.

Il punto forte di Visage è indubbiamente l’utilizzo del sonoro per scatenare la nostra insicurezza: davvero eccezionali gli effetti, magari da vivere in cuffia, che ci circondano di presenze invisibili e che davvero aumentano il battito cardiaco del nostro alter ego ma anche il nostro!

Sul fronte visivo, ovviamente siamo di fronte ad una produzione indipendente che comunque ha uno stile coerente pur non mandando in surriscaldamento la nostra scheda grafica. Magari dopo questo grande exploit, SadSquare Studio troverà nuove possibilità di sviluppo e potremmo vederli all’opera su una produzione tripla A!

Visage Recensione – IN CONCLUSIONE
Visage è indubbiamente uno dei survival horror più originali ed interessanti degli ultimi tempi. Un titolo assolutamente non per tutti vista la crudezza delle immagini e l’atmosfera disturbante che si respira dall’intro iniziale fino alla conclusione. Questo team merita la massima attenzione e saremmo davvero contenti di vederli alle prese con una produzione tripla A: hanno la stoffa per fare qualcosa di veramente straordinario.

VOTO 8.5