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Nel marasma di titoli indie che escono quotidianamente, spesso è difficile anche per un sito di videogiochi, seguire con attenzione ogni release e puntare a quelle produzioni potenzialmente interessanti.

Poi però ci sono titoli capaci di accalappiare l’attenzione nel giro di pochi secondi con un trailer trasmesso durante il recente Summer of Gaming 2020. Un esempio è proprio il qui presente West of Dead già disponibile su PC (la versione da noi testata) ed Xbox One mentre ad agosto arriverà anche su Playstation 4 e Nintendo Switch.

Seconda produzione di Upstream Arcade, un piccolo team composto da 4 membri che però possono contare un lungo curriculum in ambito videoludico, West of Dead, prodotto dalla svedese Raw Fury, è ambientato in un purgatorio che ricorda da vicino un western immaginario ed oscuro dove un pistolero con pochi ricordi del suo passato, che ci fa subito ricordare Ghost Rider visivamente e con la voce di un grande attore come Ron Perlman, deve districarsi fra mille insidie.

La definizione per comprendere che tipo di interazione potete aspettarvi da WoD è twin stick shooter roguelike. I livelli sono generati in maniera casuale sia per quanto riguarda le ambientazioni, sia per la disposizione dei nemici, proponendoci dunque ogni volta un’esperienza di gioco diversa. E visto che stiamo parlando di roguelike, ogni volta che saremo sopraffatti dagli avversari, ci ritroveremo senza più le nostre skill potenziate e le arme precedentemente possedute.

Il gioco, decisamente difficile, si basa sull’abilità di colpire e al contempo schivare i colpi nemici dietro ai ripari (distruttibili però) mentre le nostre bocche da fuoco avranno il tempo di ricaricarsi automaticamente. Fondamentale è anche l’accensione delle lanterne all’interno dei livelli che ci consentono di vedere i nemici e tramortirli per pochi secondi.

West of Dead non è certo un titolo che surriscalderà le nostre schede grafiche neppure nei giorni più caldi d’estate ma ha uno stile visivo incredibilmente azzeccato: l’utilizzo del cel shading lo trasforma in un bellissimo lungometraggio animato interattivo, influenzato dall’estetica western ma anche horror. Un piccolo gioiello anche sotto il profilo sonoro con musiche ed effetti audio sempre puntuali e la già citata presenza di un grande nome come quello di Ron Perlman. Da segnalare che il gioco è anche localizzato in italiano per quanto riguarda tutti i testi.

IN CONCLUSIONE
In attesa di giocare con i titoli di Playstation 5 ed Xbox Serie X, West of Dead è un videogame perfetto per affrontare questi ultimi mesi prima della next generation. Un titolo “indie” ma ricco di personalità sia sotto il profilo ludico che visivo, capace davvero di risaltare nel mondo delle produzioni “minori” sotto il profilo del budget a disposizione. Non vediamo davvero controindicazioni all’acquisto a patto che ovviamente apprezziate anche minimamente il tipo di interazione proposta e che abbiamo descritto nei capitoli precedenti.

VOTO: 8.5

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