WWE 2K22 Recensione del videogame che segna il ritorno della serie dopo una prolungata attesa ma, anticipando le conclusioni, possiamo dirvi sin da ora che l’attesa è stata ripagata. Disponibile per Playstation (la versione da noi testata su PS5 per l’esattezza), Xbox e PC, dopo il criticatissimo WWE 2K20, la serie torna dopo un anno in più di standby e tutto il tempo è stato sfruttato al meglio per proporci un’esperienza migliorata sotto tantissimi, anzi, sotto tutti gli aspetti.

Sia chiaro: WWE 2K22 può essere comunque giudicato in due modi molto differenti. Guardando i dettagli e con la logica del bicchiere mezzo vuoto, di magagne grafiche, bug (anche gravi come una Royal Rumble che ci si è bloccata con l’ultimo partecipante che dopo 10 minuti ancora non entrava…), imprecisioni e quant’altro ne possiamo contare tanti ma è proprio un gioco di Wrestling tridimensionale in modo del tutto ontologico a soffrire di molte (anche se non tutte quelle qui presenti) criticità per la sua natura stessa.

Detto questo però, il pacchetto messo a disposizione da 2K a noi ha convinto e soprattutto ci sta facendo divertire tantissimo. In primis il sistema di controllo è stato semplificato e migliorato, proponendoci una serie di prese e reversal che sanno di wrestling ma anche un po’ di picchiaduro più arcade che tecnici. Il risultato è che dopo poche partite, anche grazie all’eccellente tutorial, si è in grado di comprendere tutte le dinamiche ludiche disponibili. Ci vorranno poi molte ore ad affinare tutti gli automatismi e comprendere le caratteristiche specifiche di ogni supestar visto che variano di tantissimo.

A proposito di superstar: abbiamo letto in rete tante critiche sul roster del gioco. Critiche che facciamo fatica a comprendere. Caso fortuito ha voluto che la realizzazione del gioco sia avvenuta prima di molti licenziamenti da parte della WWE e così ci troviamo ad avere ancora all’interno del videogame i vari Braun Strowman, Keith Lee ed altre stelle nella realtà non più nella federazione di Stamford.

Inoltre le leggende disponibili, quanto meno nella deluxe edition, sono davvero tantissime e graditissime: The Undertaker (disponibile in più versioni), Goldberg, Hulk Hogan, Ultimate Warrior, Kevin Nash, Ric Flair e tantissimi altri tra cui l’appena compianto Scott Hall / Razon Ramon. Certo, non ci sono tutte le leggende della WWE ma alcune arriveranno con vari DLC e metterle tutte sarebbe sostanzialmente impossibile fin quando la serie non diverrà una sorta di Game as Service e continuerà con le uscite annuali o comunque cadenzate.

Anche sul fronte delle modalità di gioco, non si può che lodare lo sforzo fatto per proporci tante possibilità di gioco tra cui la ripresa della modalità GM che non faceva capolino da tantissimi anni e che può considerarsi una sorta di manageriale di Wrestling. C’è poi la mia fazione che è una sorta di Ultimate Team (single player offline però) di Fifa, lo showcase di Rey Mysterio che critichiamo soltanto per aver inserito un solo match della mai troppo compianta WCW sui nove incontri presenti. 

C’è poi la modalità Universe con la possibilità stavolta di controllare una sola superstar e poi pure una carriera femminile o maschile con cui prendere un alter ego editabile da zero e portarlo fino alla vetta dello show business mondiale. Immancabile ovviamente tutta la parte online e l’editor con cui nel marketplace potrete anche prendere le creazioni della community.

Ultime considerazioni per la realizzazione tecnica: i modelli dei personaggi su Playstation 5 sono sensazionali. In 4K rasentano il fotorealismo e la cura con cui sono state fatte le entrance e le varie animazioni è davvero encomiabile. Come detto c’è ancora qualche bug di troppo nelle collisioni tra gli atleti ed anche con il ring ma, come detto, pur essendoci possibilità di miglioramento, alcuni limiti sono rappresentati proprio dalle caratteristiche di un Wrestling 3D. Quello che ci ha deluso decisamente è il replay che non ha nulla di spettacolare e potendo dare un suggerimento ai programmatori, interverremo quanto prima su questo elemento che davvero è molto sotto la media.

Sul fronte sonoro, ovviamente ci sono (quasi) tutte le entrance originali mentre la telecronaca, di buona fattura, è rimasta in inglese. Discreti gli effetti ambientali ma anche da questo punto di vista si può lavorare per creare un accompagnamento audio più presente e più convincente.

WWE 2K22 Recensione – IN CONCLUSIONE
Non è stato facile arrivare ad un giudizio conclusivo numerico su WWE 2K22 e quell’8.5 è un compromesso tra una valutazione oggettiva (8) frutto di un ottimo lavoro sul fronte delle modalità di gioco, del sistema di controllo e dei modelli grafici delle tante superstar presenti a cui però fanno da contraltare ancora tanti bug grafici e non solo oltre ad un replay decisamente da rivedere ed un sonoro molto migliorabile.  La valutazione soggettiva è invece da 9 visto che WWE 2K22 è un titolo capace di farci divertire tantissimi e che ci terrà incollati davanti alla TV per tantissime ore tra royal rumble, dream match e tantissime altre variazioni sul tema disponibili nella produzione di 2K. Insomma se amate i ring della WWE di ieri e di oggi, WWE 2K22 dovrebbe essere installato quanto prima sulla vostra console o PC nonostante le criticità appena esposte.

WWE 2K22 Recensione – VOTO 8.5