Olimpiadi Londra 2012 Recensione Videogioco Ufficiale Playstation 3 Xbox 360 PC

Postato Lug 19 2012 - 12:00am da ITG

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Ogni quattro anni gli atleti di tutto il mondo si confrontano in una nuova edizione delle mitiche Olimpiadi e il mondo dei videogiochi è ogni volta pronto a riproporre l’evento in senso virtuale. Quest’anno la città ospitante, come tutti sapranno, è Londra e Sega con questa edizione ha deciso di cambiare, finalmente, il gameplay delle varie gare, in passato relegato quasi solo ed esclusivamente al button mashing più esasperato…


Una volta caricato il gioco, avremo la possibilità di scegliere tra la modalità principale, denominata per l’appunto Giochi Olimpici, oltre che ad Eventi (in cui affrontare otto discipline a scelta) ed infine Partita Fantasia, dove le varie gare ci verranno proposte in modo automatico.

Come si accennava in apertura, per la prima volta Sega tenta una strada diversa dal solito button mashing e l’operazione riesce alla grande
. Tanto per fare alcuni esempi esemplificativi, nelle gare di velocità, anziché premere i pulsante A all’impazzata, dovremo farlo in modo “ragionato”, cercando di far raggiungere all’atleta una velocità adeguata, senza esagerare, pena il crollo della prestazione. Inoltre, alla fine è possibile effettuare un allungo al momento giusto con la levetta analogica sinistra.


La meccanica di corsa appena esposta viene sfruttata anche sul salto in lungo, in cui poi, al momento del salto, dovremo selezionare l’angolo di volo con la levetta analogica.
Molto convincente anche il nuoto, in cui dovremo alternare le bracciate simulandone in qualche modo il movimento con le due leve analogiche e facendo particolare attenzione al ritmo: inoltre, la virata è affidata ad un semplice quick time event.

Potremmo andare avanti ancora per molto a descrivere le varie discipline, ma quello che più conta è sottolineare piuttosto l’ottimo approccio offerto da Sega, che si situa a metà tra simulazione ed arcade, risulta quantomai efficace e permette inoltre una spettacolarizzazione registica delle varie gare.


E a proposito di spettacolarità, dobbiamo dire di aver gradito molto anche l’impatto estetico del titolo: i modelli degli atleti sono curati in maniera più che convincente, mentre a lasciare di stucco sono le animazioni, che sono talmente ben realizzate da dare la sensazione della pesantezza (o leggerezza, a seconda dei casi) delle performance nelle varie discipline quasi si avesse davanti agli occhi le vere olimpiadi. Splendidi anche gli stadi e le piste specifiche, piene di tecnici ed operatori riprodotti in modo verosimile. Discreto il sonoro, con una telecronaca inglese che si adatta al meglio alle situazioni, mentre un po’ meno convincono gli inni nazionali, in versione midi e soprattutto tagliati per accorciarne la durata.

IN CONCLUSIONE
Con London 2012 Sega riesce finalmente a sfatare il mito (più che giustificato) che i giochi basati sulle olimpiadi siano relegati quasi esclusivamente al button mashing: grazie al nuovo gameplay possiamo godere di un titolo a metà tra simulazione ed arcade, che fa uso tanto delle leve analogiche per simulare alcuni movimenti degli atleti quanto di quick time event, in un mix che riesce a riproporre le varie discipline con un tasso di spettacolarità elevatissimo. Il titolo convince appieno per una volta anche dal punto di vista grafico; un po’ meno da quello sonoro, soprattutto a causa degli inni nazionali in midi tagliati per accorciarne i tempi di esecuzione.

GLAMOUR 8.1
GRAFICA 8.1
SONORO 7.6
GAMEPLAY 8.1
LONGEVITA’ 8.1
TOTALE 8

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