Onimusha Warlords La Recensione

Postato Gen 18 2019 - 4:14pm da ITG

2001. A pensare che sono già passati 18 anni per chi era allora un ragazzo poco più che ventenne si fa fatica a crederlo. Eppure Onimusha: Warlords, nella sua prima incarnazione in esclusiva su Playstation 2 quest’anno arriva alla maggiore età. Forse per questo, ma non solo, Capcom ha deciso di riproporlo su Playstation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC (la versione da noi testata). Come sono andate le cose? Continuate a leggerlo per scoprirlo!

In primis, considerando i tanti anni senza nuovi capitoli della serie, i fan della saga saranno sicuramente lieti di vedere OW, con la malcelata speranza che Capcom pensi pure ad un vero e proprio sequel originale che porti avanti questo brand amatissimo.

Ovviamente 18 anni non sono affatto pochi ma Onimusha, nato sulla falsariga del successo di Resident Evil ma in un contesto ben diverso ovvero quello del Giappone medievale arricchito di elementi fantasy e sovrannaturali, splende ancora. Certo, da un punto di vista tecnico le rughe si vedono nonostante l’opera di rimasterizzazione compiuta sia discreta con tanto di possibilità di visualizzare il gioco negli originali 4:3 o nei più moderni 16:9 ma il design e lo stile rimangono ancor’oggi di qualità elevatissima.

Quello che ci ha lasciato davvero stupiti è non ritrovare la meravigliosa colonna sonora sinfonica dell’originale. Probabilmente si sarà trattato di una questione di diritti ma inizialmente la novità ci ha un po’ destabilizzato anche perché la nuova soundtrack è stata rivista in chiave rock con eccellenti gruppi della scena rock nipponica. Il confronto, visti i generi differenti, sarebbe anche improprio. Nell’insieme ci è piaciuto questo taglio più moderno alla componente sonora ma un po’ di nostalgia per la versione originale è comunque rimasta. Da segnalare la possibilità di ascoltare i dialoghi in inglese o in giapponese insieme ovviamente ai sottotitoli in italiano.

Da un punto di vista dell’esperienza di gioco, se escludiamo una mappatura dei comandi più moderna, il gameplay è rimasto quasi del tutto inalterato. Questo significa che ovviamente ai giocatori delle ultime generazioni potrà sembrare per molti versi vetusto mentre invece la “vecchia guardia” sicuramente non potrà non provare l’effetto nostalgia.

Ricordiamo che il titolo dura davvero poco (all’incirca 4-5 ore) ma d’altra parte questa remaster è arrivata sul mercato ad un prezzo davvero ridotto ovvero 19.99 euro su tutte le piattaforme dove il gioco è disponibile.

IN CONCLUSIONE
Una delle primissime killer application di Playstation 2 torna dopo 18 anni sulle piattaforme moderne con quanto di buono fece innamorare milioni di giocatori in quell’oramai lontanissimo 2001. Si è persa per strada la bellissima colonna sonora sinfonica, sostituita comunque in modo adeguato da una soundtrack rockeggiante. Per il resto rimane una perla da scoprire e riscoprire ovviamente dagli amanti di un certo tipo di interazioni videoludiche che possono viverla o riviverla ad un prezzo davvero contenuto su ogni piattaforma di gioco.

VOTO: 8

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