Pro Evolution Soccer 2014 Recensione Single Player Playstation 3 Xbox 360 PC

Postato Set 18 2013 - 12:00am da ITG
Cominciamo con qualche premessa. Abbiamo avuto una manciata di ore per provare Pro Evolution Soccer 2014 in versione review code quindi abbiamo giocato allo sfinimento con il calcio di Konami ma indubbiamente per non presentare in ritardo la nostra recensione non abbiamo potuto testare tutto quello che avremmo voluto fino in fondo.
Inoltre la versione da noi testata è stata quella PC senza la possibilità di provare le modalità on line (che sarà disponibile da giovedi 19 settembre per tutti, esattamente al day one)  ed è per questo che abbiamo definito questo articolo la recensione single player del gioco. Adesso si può andare ad incominciare o quasi…
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Andiamo al sodo ragazzi: com’è questo PES 2014 alla prova sul campo? Iniziamo la nostra analisi dall’aspetto tecnico: il Fox Engine è un’autentica rivoluzione. Siamo di fronte ad una produzione che si può definire next generation rispetto a PES 2013! Al momento dei replay, basta notare le maglie, come svolazzano o la qualità dei volti e le animazioni dei giocatori (ancora da rivedere però quella della “corsa fitta” che fa sembrare aggobbiti i calciatori…) per fare il confronto con il suo diretto predecessore e capire che abbiamo fatto un salto generazionale in avanti. Anche il “contorno” di stadio (sono soltanto 14 ma non ci fa troppo caso) e spettatori ha subito un processo di rinnovamento clamoroso ed è veramente e finalmente al top.

Detto delle meraviglie del Fox Engine, veniamo ai “dolori”: il fatto che soltanto 200 giocatori siano stati riprodotti fedelmente (e quando scriviamo fedelmente, significa che sono VERAMENTE UGUALI!) significa che tantissimi altri (e parliamo anche di top players) sono piuttosto “custom” e difficilmente riconoscibili. Konami ha promesso di rendere veritieri altri 1.000 giocatori entro due mesi dal day one. Ci auguriamo vivamente che mantenga quanto detto perché giocando questa mancanza di fedeltà si fa terribilmente sentire. Veramente ininfluente, almeno per quanto ci riguarda, l’assenza della pioggia (non ci giocavamo prima e non ci giocheremo neppure ora).
Torniamo a lodare PES 2014 anche per il sonoro migliorato notevolmente. Finalmente il tifo di casa e di fuori sono molto ma molto più realistici rispetto al passato se pur si possa migliorare ancora qualche dettaglio ma già ora l’atmosfera che si respira quando giochiamo tra le mura amiche e quelle dell’avversario si fa notevolmente sentire. Anche i boati per i goal o per un rapido contropiede sono molto più emozionanti come sarebbe dovuto essere. 
Riguardo la telecronaca, a noi il mitico Pardo è sempre piaciuto e in PES 2014 è riuscito ancora ad affinare la telecronaca sempre più puntuale e ricca. Netto passo in avanti anche per Luca Marchegiani al commento tecnico che finalmente nomina anche lui i cognomi di qualche giocatore.
Ma ovviamente quello che per noi conta su tutto è l’aspetto del gameplay. Ed anche da questo punto di vista le sensazioni di PES 2014 sono strabilianti. Vedere ad esempio il 4-2-3-1 di Benitez riprodotto fedelmente con le sovrapposizioni sulle fasce o i rientri repentine delle mezze punte in difese ci ha subito fatto capire come l’intelligenza artificiale sia notevolmente migliorata (anche quella degli avversari, anche quella dei portieri che di tanto in tanto continuano a sbagliare ma le papere esistono anche nel calcio reale…) così come l’impatto dei contrasti, dei falli rendono molto più “pesante” il gameplay di Pro Evolution Soccer 2014. La si potrebbe definire una rivoluzione moderata visto che sempre di PES si tratta ma tutte le dinamiche di gioco con e senza palla sono state riviste nel modo giusto almeno sul fronte del single player.

Inutile secondo la nostra opinione, fare paragoni con il rivale Fifa. E’ come paragonare Beatles e Rolling Stones: di calcio virtuale si tratta sempre ma di interpretazioni divergenti sul fronte di come reinterpretare il gioco più bello del mondo su PC e console. Secondo la nostra opinione parlare di realismo è già di per sé sbagliato. Sudiamo? Ci sporchiamo? Ci facciamo male giocando a PES o a Fifa? NO. Sono pur sempre RAPPRESENTAZIONI e come tali devono essere giudicate.


Ammirevole in ogni caso l’ottimo lavoro per far sentire in modo più palpabile come incida nelle nostre giocate l’altezza dei calciatori, la loro stanchezza, la velocità, la capacità di vincere un contrasto. E non si tratta soltanto di far fare il “pendolino” a Cristiano Ronaldo ma di comprendere al meglio che pensare di far segnare Giovinco con un colpo di testa è un’utopia più che una possibilità.
Sulle modalità di gioco, Konami ha lavorato perfettamente: la Master League off line ha finalmente molto più brio, Diventa un Mito può essere fatta anche nel ruolo di portiere, sono tornati a furor di popolo i campionati e potremo giocare qualsiasi competizione (Champions League, Europa League etc.) a sé.

Il problema delle licenze mancanti è sempre lì ma bisogna dar atto al publisher nipponico di aver lavorato per dare al giocatore un prodotto ricco di squadre e competizioni inedite (vari campionati sudamericani, la Champions League asiatica e molto altro) a cui poi dobbiamo associare il potenziato editor che ci consentirà di fare veramente tante cose nei mesi a venire.
Anche l’on line promette veramente bene con l’agognata introduzione dell’11 contro 11 giocatori umani o 11 contro CPU ed altre features interessantissime come le novità della master league on line oltre alla promessa di sistemi anti-cheaters molto più efficaci ma di questo torneremo a parlare nella nostra review dedicata al multiplayer.

Piccola parentesi sul fronte rose: i trasferimenti erano tendenzialmente fermi a luglio (Cavani è al Paris Saint Germain ma Higuain non era al Napoli mentre Callejon si). Ci auguriamo MOLTO VIVAMENTE che la patch del day one che sbloccherà l’on line sistemi anche tutte le rose al meglio…

IN CONCLUSIONE
La rivoluzione moderata (leggete l’articolo per capire di cosa stiamo parlando) di Pro Evolution Soccer 2014 si può dire perfettamente riuscita. Il passo avanti di portata generazionale del Fox Engine, unito alle rinnovate dinamiche del gameplay sono un connubio vincente che rendono PES 2014 il perfetto episodio per rappresentare l’apice di questa generazione di console e aprire le porte alle prossime per l’anno venturo. Rimane qualche punto interrogativo su alcuni aspetti del titolo (volti dei giocatori, infrastruttura on line e rose) ma potete stare certi che continueremo ad informarvi su tutte le novità del gioco e “cazziare” Konami nel caso in cui non mantenga le promesse prese con tutti gli apPESsionati. Per intanto godiamoci una rappresentazione del gioco di calcio straordinaria con cui entusiasmarsi per un anno intero… Per qualsiasi domanda vogliate fare su PES 2014, lasciatele qui sotto a fine post e vi risponderemo non appena possibile.
GLAMOUR 9.6 (9.8 quando arriveranno i DLC per i volti dei giocatori) 
GRAFICA 9.8
SONORO 9.6
GAMEPLAY 9.8
LONGEVITA’ 10 (single player)
TOTALE 9.8
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