Cominciamo con qualche premessa. Abbiamo avuto una manciata di ore per provare Pro Evolution Soccer 2015 in versione review code quindi abbiamo giocato allo sfinimento con il calcio di Konami ma indubbiamente per non presentare in ritardo la nostra recensione non abbiamo potuto testare tutto quello che avremmo voluto fino in fondo.

Inoltre la versione da noi testata è stata quella Playstation 4 senza la possibilità di provare le modalità on line (che sarà disponibile da giovedi 19 settembre per tutti, esattamente al day one) così come l’interessante nuova modalità ibrida single/multiplayer MyClub ed è per questo che abbiamo definito questo articolo la recensione single player del gioco. Adesso si può andare ad incominciare o quasi…

PES 2015, rispetto al suo predecessore è migliorato notevolmente sotto ogni punto di vista, soprattutto in fatto di fluidità dell’azione e di possibilità di costruzione di gioco sia in fase difensiva che offensiva riuscendo poi a caratterizzare maggiormente e di molto i vari giocatori (Player ID) e le filosofie di gioco dei vari allenatori regalando una esperienza di gioco molto più immersiva.

PES 2015 ha reso molto più facile i passaggi ed i tiri diretti regalando molta più freschezza e piacevolezza al gameplay, migliorando notevolmente anche sotto l’aspetto grafico, soprattutto in fatto di animazioni e volti dei giocatori. Dobbiamo però annotare un difetto quando le partite sono fatte sotto la pioggia (o con tempo nuvoloso). I grafici hanno “scurito” troppo i giocatori ed i bellissimi dettagli delle magliette che svolazzano e molto altro si perde clamorosamente. Il consiglio è di giocare sempre al sole per vedere al meglio il gioco con tutti i dettagli.

Basta poi con le polemiche sui portieri: PES 2015 ha buoni portieri ma non perfetti ma secondo chi vi scrive se li avesse avuti perfetti le polemiche sarebbero state molto più feroci. Abbiamo ad esempio visto Neto parare un gol fatto ad Higuain molto più difficile di quello che il Pipita ha fatto sul campo di Firenze in questa stagione mentre in altre occasioni abbiamo visto portieri battuti con maggiore facilità. E’ una scelta compiuta da Konami di simulare il più possibile il calcio reale in questo caso. Che vi piaccia o no, le cose stanno così.

Immancabile ovviamente un confronto con Fifa 15:  i due gameplay hanno le loro rispettive filosofie e secondo chi vi scrive, sono entrambi di ottima caratura ed entrambi piacevolissimi. Inutile confrontarli e dire quale sia il migliore: da questo punto di vista si tratta di una “questione di feeling”.  E’ come paragonare Beatles e Rolling Stones: di calcio virtuale si tratta sempre ma di interpretazioni divergenti sul fronte di come reinterpretare il gioco più bello del mondo su PC e console. Secondo la nostra opinione parlare di realismo è già di per sé sbagliato. Sudiamo? Ci sporchiamo? Ci facciamo male giocando a PES o a Fifa? NO. Sono pur sempre RAPPRESENTAZIONI e come tali devono essere giudicate.

Fifa 15 su Playstation 4 (ed in generale next generation) gode di un anno in più di esperienza in fatto di programmazione next generation e dal punto di vista dei replay, della qualità del pubblico, della regia televisiva e dello stadio risulta nettamente superiore. Anche sul fronte opzioni (orario della partita, meteo etc.) Fifa ha di più da offrire.

Sul fronte dei volti dei giocatori invece PES 2015 continua a mantenere la leadership ed anche il tifo è già molto più sincronizzato con l’azione su schermo rispetto a Fifa 15. Di PES 2015 ci è piaciuto notevolmente anche il miglioramento del plan di gioco, che oramai è quasi alla pari di Fifa 15. Anche sul fronte delle animazioni, PES 2015 non ha più niente da invidiare al concorrente, anzi: nettamente migliorate sotto tutti i punti di vista e veramente curate in ogni dettaglio.

Da qualche ora poi le rose sono state aggiornate alla perfezione (ci mancava pure vista l’uscita a Novembre) ed il gioco presenta anche tanti volti più curati rispetto al demo. Il problema delle licenze mancanti è sempre lì ma bisogna dar atto al publisher nipponico di aver lavorato per dare al giocatore un prodotto ricco di squadre e competizioni inedite (vari campionati sudamericani, la Champions League asiatica e molto altro) a cui poi dobbiamo associare il potenziato editor che ci consentirà di fare veramente tante cose nei mesi a venire.

La nuova telecronaca infine, firmata dal nuovo duo Caressa – Marchegiani ha decisamente alti e bassi. Quando Caressa si esalta a commentare un’azione, dobbiamo dire che ci esaltiamo anche noi ma ahinoi ci sono anche dei vuoti inspiegabili nel corso della telecronaca come Marchegiani che ad inizio match non saluta. Probabilmente si tratta di qualche piccolo bug che sarà risolto, speriamo con i prossimi aggiornamenti. Comunque da questo punto di vista ci sentiamo di equiparare questa telecronaca con quella di Fifa 15.

Arrivando quindi alla conclusioni di questa recensione (parzialissima) su PES 2015, non possiamo che ritenerci IMMENSAMENTE soddisfatti dal primo PES next generation. La volontà di ridare quello smalto che la serie aveva conosciuto su PS2 è diventata realtà. Ogni apPESsionato di vecchia data tornerà a conoscere “vecchie” emozioni ma con tutta la bellezza dell’alta definizione. 

Tanti problemi cronici dell’uscita di PES sono stati risolti come l’aggiornamento rose mentre si può ancora lavorare per colmare il gap da EA Sports in fatto di “spettacolarità televisiva”, ultimo elemento rimasto da invidiare al concorrente. quanto meno sul fronte single player. Se ancora siete dubbiosi sull’acquisto di PES 2015, vi diamo la nostra parola che se amate il calcio di Konami rimarrete profondamente stupiti dai passi in avanti fatti (forse guardando all’indietro, quando la serie toccò i suoi apici in fatto di gameplay). Quanto prima cercheremo di darvi anche il nostro parere sulla parte on line. E buon PES a tutti ovviamente!

VOTO: 9.5