Project Zero 2 Wii Edition Recensione

Postato Lug 1 2012 - 12:00am da ITG

Project Zero 2 Wii Edition è disponibile su Amazon.it al prezzo più basso del Web, ordinandolo lo riceverete direttamente a casa vostra senza pagare nulla per la spedizione: cliccare per credere!

In voga qualche anno fa, il genere dei survival horror sembra aver perso parte del proprio appeal e le uscite ormai si contano sulla punta delle dita. Forse proprio per questo Tecmo Koei e Nintendo hanno pensato bene di rispolverare su Wii un classico della vecchia generazione, Project Zero 2, che uscì nel 2003 su Playstation 2.

Project Zero 2 Wii Edition Recensione

Le sorelle gemelle Mio e Mayu Amakura si sono perse in un villaggio scomparso dalle mappe, un villaggio velato da un’eterna penombra. Gli spiriti irrequieti dei suoi abitanti vagano per le strade in cerca delle gemelle per usarle come offerte in una misteriosa cerimonia… Le gemelle cercano una via di fuga dal villaggio, e Mio fa del suo meglio per guidare in modo sicuro sua sorella, che zoppica a causa di un vecchio incidente.

Per chi non conoscesse la serie, diciamo sin da subito che il gameplay è basato sull’esplorazione di ambienti in terza persona e su combattimenti in prima persona tramite utilizzo di una macchia fotografica. Quest’ultima è in dotazione alla protagonista sin dall’inizio dell’avventura ed ha il potere di catturare gli spiriti: un escamotage poco accattivante dal punto di vista concettuale ma decisamente funzionale dal punto di vista delle atmosfere visto che il giocatore si troverà appunto ad osservare i fantasmi tramite l’inquadratura dell’obiettivo.

Project Zero 2 Wii Edition Recensione

Rispetto al primo Project Zero (vera e propria perla all’interno del genere di appartenenza), il secondo capitolo di distingue per l’esplorazione anche in luoghi aperti (mentre prima la cosa era piuttosto sporadica e limitata) e per un eccessivo backtracking, che se da un lato allunga l’esperienza, dall’altro tede progressivamente a far scemare l’interesse e ad annoiare il giocatore.

In occasione di questa edizione, è stata cambiata la prospettiva: mentre nella versione originale la telecamera era gestita dall’intelligenza artificiale e si posizionava sempre in punti che potessero inquadrare al meglio la situazione ludica (un po’ come avveniva con i vecchi Resident Evil, ma in maniera dinamica), adesso è alle spalle della protagonista, andando ad aumentare la sensazione di terrore oltre ad agevolare l’esplorazione.

Altro cambiamento riguarda ovviamente i controlli: anziché affidarsi al sensore di puntamento, Tecmo Koei ha pensato di fare leva sull’accelerometro sia per guardarvi intorno che per spostare la torcia. Il tutto francamente fa rimpiangere i vecchi controlli, visto che adesso compiere alcune semplici azioni è diventato decisamente più frustrante ed impreciso.

Project Zero 2 Wii Edition Recensione

Il comparto video, a parte qualche miglioria qua e là, ripropone quanto visto su Ps2 e dobbiamo dire che, vista la bontà del motore all’epoca, Project Zero 2 si presenta in forma sfavillante ancora oggi, soprattutto considerando la contenuta potenza tecnica del Wii: i modelli dei personaggi sono maniacalmente dettagliati, gli ambienti solidi e pieni di particolari e dettagli. E’ il caso da dirlo, il sonoro è da urlo, con rumori ambientali realizzati in maniera strepitosa e voci dei fantasmi agghiaccianti e disturbanti al punto giusto.

IN CONCLUSIONE
Project Zero 2 Wii Edition nonostante gli anni passati rispetto all’uscita originale, si presenta in splendida forma, soprattutto grazie al cambiamento di prospettiva, che adesso posiziona la telecamera alle spalle del giocatore facilitando l’esplorazione e aumentando il senso di terrore. Anche l’aspetto video risulta decisamente convincente, in virtù della bontà del motore grafico già nella prima uscita e di alcune migliorie che lo hanno perfezionato: peccato solo per l’implementazione dei controlli, che una volta di più fanno rimpiangere l’impostazione originale.

GLAMOUR 7
GRAFICA 8
SONORO 9
GAMEPLAY 7.5
LONGEVITA’ 8
TOTALE 8

Commenta con Facebook