Recensione Blacksad Under the Skin

Postato Nov 12 2019 - 11:12am da ITG
Recensione Blacksad Under the Skin

Recensione Blacksad Under the Skin, il videogame già disponibile su PC (la versione da noi testata), Mac OS X, Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One. Per chi non lo sapesse, la produzione di Pendulo Studios (gli stessi della mitica serie cult Runaway) è tratto da un fumetto molto amato, Blacksad, creata dagli autori spagnoli Juan Díaz Canales (testi) e Juanjo Guarnido (disegni).

Premiato come miglior Action Adventure all’ultima edizione della Gamescom, il videogame di Microids ci trasporta in un universo immaginifico popolato da creature antropomorfe in un’ambientazione che non può che ricordare la New York degli anni ’50 oltre alla letteratura, così come la cinematografica, noir. Un’atmosfera incredibilmente “calda” ulteriormente arricchita da una splendida colonna sonora jazz elegantissima.

Il nostro alter ego digitale si chiama John Blacksad, un detective privato con i tipici problemi della categoria: mariti beccati con l’amante che vogliono insabbiare il tutto, pochi soldi e quant’altro. Il caso che dovremo seguire è molto particolare. Joe Dunn, il proprietario di un club di box, viene trovato morto. L’astro nascente Bobby Yale, che si stava preparando per l’incontro più importante della sua carriera, è misteriosamente scomparso.

Sonia Dunn, la figlia di Joe, prende le redini della palestra, e deve vedersela con i creditori. Un amico comune la convince ad assoldare il detective Blacksad per indagare sulla scomparsa di Yale. La data del match più atteso dell’anno si avvicina e il club non sopravviverà a un sempre più probabile annullamento. Nel corso delle indagini, ci troveremo dunque a nuotare con gli squali, in un mondo in cui la corruzione domina ovunque.

Da un punto di vista del gameplay, Blacksad Under the Skin può considerarsi la naturale evoluzione delle avventure grafiche di un tempo. C’è l’elemento esplorativo, i dialoghi a risposta multipla ed anche un bel po’ di quick time events che lo rendono decisamente più action rispetto alle precedenti produzioni di Pendulo Studios.

Nell’insieme BUTS convince pienamente come esperienza interattiva a patto che ovviamente amiate il genere di appartenenza e non cerchiata un’esperienza di gioco molto complessa visto che il gioco fa di tutto per spingerci avanti fino alla fine della trama che avrà sette possibili conclusioni a seconda delle nostre scelte nel corso dell’avventura.

Per quanto riguarda infine la realizzazione audiovisiva partiamo per una volta dal sonoro. Come detto la colonna sonora jazz è tra le cose più belle ascoltate negli ultimi mesi all’interno di un videogame. Anche il doppiaggio dei personaggi (in inglese ma con i sottotitoli in italiano) è assolutamente degna di una serie TV e dunque solo lodi per tutto quello che ascolterete nel videogame.

Per quanto riguarda invece la realizzazione grafica, qui il giudizio è dicotomico. Da una parte c’è una caratterizzazione dei personaggi e le scelte cromatiche di incredibile pregio e che lo rendono davvero un fumetto d’autore interattivo. Dall’altra però non si può notare una realizzazione tecnica che presenta sia alcuni bug ma anche una pochezza sul fronte della qualità di texture ed effetti visivi in genere.

Recensione Blacksad Under the Skin – IN CONCLUSIONE

Blacksad Under The Skin, al pari del fumetto da cui è stato ispirato, è un videogame elegante, pregevole e autoriale sotto vari aspetti. Un’avventura grafica piacevolissima che ha nel sonoro e nell’estetica i suoi principali punti di forza senza tralasciare una trama ed una caratterizzazione dei personaggi davvero notevole. Peccato soltanto per una realizzazione tecnica non all’altezza rispetto al tutto il resto che però non inficia un’esperienza di gioco assolutamente da consigliare se amate il genere di appartenenza e/o il fumetto cult spagnolo.

Recensione Blacksad Under the Skin – VOTO 8.4

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