Recensione Modern Warfare III Call of Duty ovvero di uno dei titoli più attesi dell’anno ed anche il primo Call of Duty pubblicato dopo che l’acquisizione di Activision da parte di Microsoft si è conclusa dopo un lunghissimo percorso. Sul futuro della serie dopo questa acquisizione storica avremo modo di tornarne a parlare. Ora concentriamo la nostra attenzione su Modern Warfare III.

Disponibile per console Playstation (la versione da noi testata più esattamente su PS5), Xbox e PC, il videogame è in tutto e per tutto il secondo sequel del reboot della (sotto) serie arrivata nel 2019. La nostra analisi non può che partire dallo story mode.  Vero che gli FPS si giocano sempre più online e la componente single player per tanti non è che un tutorial ma Call of Duty è sempre stata la serie di regalarci sin dal primo capitolo delle incredibili scene da vero e proprio kolossal videoludico.

In Modern Warfare III però le cose sono andate un po’ meno bene del solito. E non tanto per la durata limitata a cui oramai siamo abituati ma perché il proseguo delle avventure viste in MWII non convincono a pieno sia per un tasso di spettacolarità meno elevato rispetto a quanto era lecito aspettarsi, sia per una sceneggiatura che non sempre riesce a mantenere alta la tensione come è capitato in molti altri capitoli della serie.

Le paventate novità date dalle missioni a combattimento “aperto” neppure ci hanno convinto fino in fondo visto che al di là di trovare rifornimenti, sicuramente graditi, non abbiamo percepito una particolare differenziazione rispetto alle dinamiche più canoniche. Per esser chiari, nell’insieme è sempre bello riprendere mano con il gunplay di COD nella campagna anche in questo caso ma invece di fare un passo in avanti la campagna, la percezione è stata quella di un passo indietro.

Conclusa la campagna però, quando si comincia a giocare on line, le cose cambiano e cambiano drasticamente. Call of Duty Modern Warfare III in multiplayer propone un pacchetto di contenuti che nell’insieme vince e convince e ad oggi non c’è un competitor che possa pensare di poter togliere lo scettro alla serie di Activision.

Sia chiaro, le novità non sono tantissime rispetto a Modern Warfare II ma nell’insieme la proposta convince. Ci sono le versioni rimasterizzate e “rivedute e corrette” delle 16 mappe originai di Modern Warfare II ovvero Afghan, Derail, Estate, Favela, Highrise, Invasion, Karachi, Quarry, Rundown, Rust, Scrapyard, Skidrow, Sub Base, Terminal, Underpass e Wasteland. Ovviamente l’effetto nostalgia si farà sentire per i gamer di vecchia data ma oggettivamente anche per un nuovo adepto di COD la qualità delle ambientazioni di guerra è di elevatissimo valore e l’opera di modernizzazione è stata fatta davvero con cura.

A fronte di alcune novità minori sugli equipaggiamenti ed altre modifiche, le modalità di gioco sono le stesse di Modern Warfare II ad eccezione dell’introduzione del nuovo 6 vs 6 a turni il cui fine ultimo è scongiurare il lancio di alcuni missili nella base nemica ed un particolarissimo 3 Vs 3 Vs 3 che sta un po’ dividendo la community.

Più marcata la novità dell’amatissimo Zombie Mode che viene influenzata dalle caratteristiche di DMZ in Warzone 2.0 e modifica alcune delle sue caratteristiche: tra le altre cose ci propone uno scontro tra tre team composto da otto giocatori in un contesto open world.

Quello che più ci ha convinti alla fine della fiera è stato comunque il feeling del sistema di controllo per il gameplay. Abbiamo trovato il tutto lubrificato alla perfezione: oltretutto l’aver sfruttato al meglio le caratteristiche peculiari del DualSense, in particolare i grilletti adattivi ci ha dato davvero un grandissimo livello di soddisfazione con le armi che rispondono tutte in modo differente ai nostri input.

Per quanto riguarda invece l’aspetto audiovisivo, la versione Playstation 5, ottimizzata con caricamenti rapidissimi, risplende incredibilmente su una TV Oled con VRR a 120Hz. Un plauso va anche alla magistrale colonna sonora, sia per le tracce musicali che per effetti sonori ed anche il doppiaggio in italiano dei dialoghi è di pregevole fattura.

Recensione Modern Warfare III Call of Duty – IN CONCLUSIONE
Nonostante uno story mode indubbiamente sotto le aspettative, nonostante le novità ridotte all’osso (ma comunque presenti…), non si può negare il fatto che Sledgehammer Games con Call of Duty Modern Warfare III abbia proposto un pacchetto di contenuti che nell’insieme vince e convince ovviamente a patto di propendere per un’esperienza on line dove ad oggi non c’è un competitor che possa pensare di poter togliere lo scettro alla serie di Activision. Insomma, se amate gli shooter on line, anche quest’anno COD rimane… il top!

Recensione Modern Warfare III Call of Duty – VOTO: 8.5