Rainbow Six Extraction Recensione del nuovo shooter di Ubisoft incentrato sull’azione cooperativa contro un nemico che viene addirittura dallo spazio. Disponibile per console Playstation (abbiamo testato il gioco proprio su PS5), Xbox, PC e Google Stadia, RSE è a tutti gli effetti uno spin-off di Siege con gli stessi operatori visti in quest’ultimo, anche se cambia del tutto la sotto tipologia di gioco.

Se Siege è diventato uno dei titoli preferiti nell’ambito esports e competizioni online tra team di giocatori, semplificando PvP, Extraction invece punta tutto sull’azione PvE in cui un team di giocatori (anche uno ma consigliamo vivamente l’esperienza in cooperativa) dovrà avere la meglio su una minaccia aliena rappresentata da un parassita chiamato Chimera.

Sulla storia onestamente non c’è molto altro da dire dopo l’introduzione iniziale e come potete capire si tratta di un elemento che non ci ha convinto a pieno, per fortuna l’unico. Avremmo decisamente sperato in una narrazione più ampia e corposa per un titolo del genere mentre si è scelti la strada di un’esperienza interattiva incentrata sostanzialmente solo sul gameplay.

L’esperienza di gioco però ci ha pienamente convinti. Un titolo che miscela l’esplorazione degli ambienti in cui a volte sfruttare anche tecniche stealth con un gunplay ripreso da Siege ma per i fan di quest’ultimo, questa è decisamente una buona notizia.

Non abbiamo riscontrato mai situazioni eccessivamente caotiche ed il level design unito alla progressione dei nostri personaggi e l’arsenale di armi e gadget ci è sembrato sempre sufficientemente vario ed equilibrato.

Passando alla realizzazione visiva, la base da cui è partita Ubisoft è anche in questo caso Siege ma siamo rimasti profondamente stupiti in positivo della qualità del titolo su Playstation 5. Sia chiaro: stiamo pur sempre parlando di una produzione cross generation e che vede le sue radici affondare fino al 2015 quando è uscito RSS ma nell’insieme non si può che lodare l’opera di miglioramento ed ottimizzazione raggiunto.

Da un punto di vista dell’estetica, nonostante la piega fantascientifica, Extraction punta ad una caratterizzazione molto realistica o quanto meno verosimile per quanto riguarda le creature aliene. L’audio svolge al meglio il suo compito soprattutto per quanto riguarda la qualità degli effetti sonori e ambientali.

Rainbow Six Extraction Recensione – IN CONCLUSIONE
Se avete due amici con cui convidere l’esperienza PVE di Rainbow Six Extraction, il nostro consiglio non può che essere di giocarci sin dal day one visto che la variazione sul tema dell’ottimo RS Siete è apprezzabilissima con un team ben collaudato. In caso contrario considerate che giocare con sconosciuti o con l’intelligenza artificiale potrebbe portare ad alcuni limiti che però sono naturali in questo tipo di proposta videoludiche. Il voto finale può considerarsi come una media  a seconda del modo diverso di vivere l’esperienza di gioco proposta da Ubisoft.

VOTO: 8